Ti ho amata ti amo, da quella notte




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transfert

a te, a loro…a chi ama.
@a 12/12/2002

divino amore
Ti ho amata...

ti amo, 

da quella notte,

ti amo…

ti amo come Dio ama, 

pur essendo, io, soltanto un uomo.
Ed è già l’ora del sacrificio.
Io ti amo così come sono, 

ti amo come sei...  

  prendere o lasciare. 

  Scegli sapendo 

che anche l'amore vuole avere.

Scegli,

decidi...

non avrai che il nulla dell'amore.
II
Ei attore del set...!

Prendere o lasciare oppure l'avere il nulla dell'amore...

davanti a quale scelta mi metti?
III
Quest'io non vorrebbe più amarti...
Pur senza diritti su di te, 

quest'io sa amarti.

Pur senza il dono dei corpi nudi

quest'io sa d'amarti.

Pur senza te

quest'io continua ad amarti...
IV
Bene... 

prendo, anche solo una briciola di te, 

ma la prendo…

io ti amo.
e nel ricordare i primi istanti d'amore

per te ancora rabbrividisco...

sei bello.
e con te ancora cammino a piedi scalzi,

  libera, vero, ma con il rischio



di farmi male.
Ti amo clown, ti amo.
@ a
transfert

 

I

 

Non sarò oggetto di transfert per una psichiatra



neppure per un Dio

non ho bisogno di ritrovare me stesso

neppure di sapere chi sono

già lo so.

 
II

 

Sono padre senza padre, madre senza madre,



sono senza educatori, senza maestri

sono un selvaggio essere di questo spazio/tempo

aperto al mistero dell'essere che ricerca,

camminando sui precipizi di spazi ancora vergini,

la via per l'universo inesplorato,

evitando l'oscura selva dei potenti,

mai da qualcuno vissuto

dove l'amore sorride alla libertà

e la libertà canta all'amore

per vivere l'eternità.

 
III

 

Non voglio dimenticarmi nell'io inutile,



annullarmi nell'estasi drogata

scomparire nella fusione con un altro essere

od evitare la morte chiamandomi "nessuno"

di fronte a Dio.


Io sono e sarò io, consapevole anche nella morte,

non rinuncio alla mia libertà...

ti amo così.
Anche se percepisco tra i minimi indizi, tenui segnali, lievi fruscii, brusii

della tua ritirata

segni inconfondibili individuabili e decifrabili

che stanno per apparire sulla superficie di noi

la parola fine,

come se fossimo stati una simbiosi d'amore schizoide ed isterica

che ha raggiunta la sua guarigione.
Non ti amo così.

 
IV

 

Vuoi terminare quest’incontro...vai!


Non impedirò la tua fuga, non sono Dio,

non sono tuo padre, tuo fratello, tuo figlio, tuo marito...

non sono neppure il tuo psichiatra...
io sono soltanto un essere che consapevole

e libero da ogni potere di possesso

ama in te altro essere.
Per questo non hai bisogno di sfuggirmi

sei libera,

sei sempre stata libera.

 
V

 

Quest'amore è gratuito, sperpero, lusso,



sacra innocenza.
In quest'amore, nel silenzio dello spazio nel tempo immobile,

risuonava la parola

ti Amo

senza alcun aggettivo, senza alcun altro verbo



senza oggetto.
In te avevo concentrato l'universo intero,

in te avevo perso per un istante il mio io

nell'angoscia solitaria di non sapere

in te confuso, pur sempre separato

ho vissuto.

 

VI

 

Non so cosa viene domani



se annichilimento, morte e trasfigurazione,

o rinascita.


Non c'è nessuna colpa in questo,

non siamo necessari né io per te, né tu per me.


Non rinuncio alla consapevolezza della morte

totalmente libero nella possibilità d'amarti o di non amarti

scendo il precipizio della maledizione

dell'inferno conosco i sentieri

sorrido divertito

ed accetto la tua libertà.

 
VII

 

In me ormai coesiste ogni opposto separatore



per un incontro di noi liberi

per dare inizio all'inedita umana danza cosmica

di fronte all'eterno.

Una danza lenta, selvaggia

delicata e malvagia

generosa e spietata

non necessaria,

ma innocente ed eterno amore nell'infinità libertà interiore.


Amo te e non Dio in te per obbedienza ad un vincolo.
Un incontro d'amore tra persone consapevoli

annoiate o dolenti della vita

che è gioia e libertà reciproca d‘esistere.

 

Non è ascesi mistica, fusione totale dell'anima con la divinità,



ma amore umano.

 

Questa è la mia consapevole, selvaggia e malvagia libertà.



 

Non spegnerò quindi la fiaccola di gioia dell'incontro

che illumina la strada del ritorno.

 

@a 17/12/2002



resurrezione

 

Eppure sei voluta morire…


Sapevo del carico di destino se pur giunto inatteso,

improvviso

incompleto

sapevo…


 

In questo vuoto d'esistenza rimasto,

in questa memoria tra vampiri e parassiti,

nel silenzio buio di questa pace nirvanica

sono rimasto troppo a lungo

è ora che rinasca.


In questo deserto, dopo questa disastrosa caduta,

conoscendo il gioco della vita e della morte

divertito aspetto la nuova parola:

"Risorgi con me, Ti amo".


Consapevole melodia d'una relazione

tra due esseri liberi, dispersi nei colori dell'arcobaleno,

la parola che scioglie, la rabbia della morte, in sorriso.
@a 19/12/2002
rinascita

 

Rientro nel divenire per divertire,



resuscitato dalla morte accetto il dolore per la gioia.

 

Oltre l’inganno della vita e l’illusione



amo

non arretro di fronte alla morte

ne accetto le gioie ed i dolori.

 

Sono io!



 

Io libero

tra mistificazioni e fusioni

tra realtà e camaleontiche coperture

un io che ama

sperpero e lusso gratuito e fortuito di vita

tra frammenti separati di tempo.
@a 20/12/2002 

 

questa è la strada

 

Risvegliato dal mio amore



tu che hai attraversato, iniziato, da vivo la terra dei morti

rinnovati, cancella il passato, rinasci al nuovo mondo, 

risorgi dal nulla ed ama me come persona.
Saziati di parole nuove, vivificale, apri una nuova porta alla vita, 

a te, solo per te, non sbagliare di nuovo...io sarò con te.


Entrambi senza confini, adulti per forza, cerchiamo un frammento di fuoco...

per quanto ancora?


Ribelli nell'anima diamo la vita nostra, alla vita di chi forse degno non è.
Nascosti in un angolo ci aspettiamo, esultiamo per gli attimi rubati...

siamo due adulti ...condannati per furto d'amore.


II
Si, è vero…ho traversato la vita e la morte ed ogni altro opposto

per amore.

Sono diverso ora, capace d'affrontare ogni vuoto

io sarò sempre io

in amore

mai più ci sarà una inutile fusione

sono persona assoluta

completa


non ho bisogno di niente e di nessuno

e ti amo


ti amo come persona

non temo il vicino ed il lontano nello spazio tempo

sono più vicino di chi ti è vicino.
Sono incapace di violenza e di frigidità mistica

non voglio il possesso, non mi serve per essere

voglio solo amare da uomo mortale

non ho più paura di essere debole.


III
Grave il compito che ti aspetta

se vuoi.
Questa è la strada.

@a 17/12/2002

uno ed ancora uno

 

Di spazio tempo prigionieri



un luogo non luogo libero è soltanto la parola di una poesia d'amore

inutile ed eterno?

Non c'è uno spazio libero tra queste mura di cemento

per noi?


Già...non si può soltanto essere...ci vorrebbe un pizzico d'avere...

ma rifiuto sia il potere, sia la castrazione...

rifiuto di non vivere perché fatuo ed a termine,

è bella la vita, sai? Quindi

non sarò né vittima né carnefice, non sarò né sadico né masochista...

no, non sarai il mio Isacco

non ti getterò legata, pronta per il sacrificio, sull'altare di pietra

per amore di Dio o del mio super io...

non devo sottrarti a mio padre o amare mia madre in te,

non sono in guerra...

non ho colpe, non sono colpevole d'amarti, anzi

rivendico la libertà di starti accanto

tra cielo e terra

tra essere e tempo

tra parola e silenzio

tra la vita e la morte

tu esisti per me

pari ed opposta

persona

in questo spazio relazionale che vorrei eterno



già ora

e reale


 per l'eternità.

nell'amore erotico e personale

di noi unità singole

divise ed unite per vicinanza voluta e pur sempre libera

estasiati e coscienti

alla presenza dell'universo finito

ed a Dio.

 

@a 20/12/2002



un passaggio

 

Amore allo stato grezzo



quest’amore nuovo

non sarà un castello di sabbia.

Nulla, né vento

                 né mare

                               né sale

                                         né sole

potranno contro lui.

Temprato dalla morte, ora risorto,

cerco…troverò un passaggio per arrivare a te

senza calpestare la tua erba

anche solo per udir dalle tue labbra

“ti amo”.

@a 19/12/2002

ciao
Eccomi di nuovo nel mezzo della vita a vivere il tremore

grazie a te.

 Non fuggire impaurita per non poter vivere insieme una vita,

non temere il tempo della separazione

e della gelosia,

non accusare il passato d'esistere.


Ti amo senza angoscia

ora vorrei soltanto amarti da farti felice.


Risaliamo dagli abissi dell'inferno,

dopo essere morti uno a nord e l'altro a sud,

risorgiamo insieme alla vita

due esseri dispersi nella melodia d'un arcobaleno.


@a 21/12/2002

To fall in love

 

I

 

E' nuovo il ritmo di questa che non è più poesia, 



più lento e delicato, selvaggio e malvagio

spietato


generoso e nobile,

mai risuonato se non solo all’inizio

ed ormai perso nel peccato.

Per amore

danza sulla lama ove si congiungono gli opposti abissi

il rischio è grande,

ma è per la libertà d'amare

per non aver paura di volare.

Ed io danzo con lui

per te.


 
II

 

To fall in love, la follia...



ri-nato 

ri-vivo


cosciente

da te chiamato

ti amo

e sei libera



sono libero

e ti amo


ormai redento all'innocenza, 

indifferente alla morte.

Io offro gratuito amore, un lusso dell'essere, uno spreco, un di più.

Sono empatica presenza

non ho bisogno di schiavizzarti

per amarti

geloso ed impaurito della tua libertà.
  E tu inscritta, incisiva presenza, nel mio essere, che vuoi?
III
 E' vero che in questo vuoto d'assenza di te, in questo silenzio,

in questo orizzonte desolato e sperduto,

non intravedo altre terre di noi.
Ed è vero che provo i morsi della tua assenza,

ma nulla mi manca.



IV
Se hai paura, se vuoi altro, se vuoi andare

Vai…


non ti odierò né chiederò il tuo sangue

continuo ad amarti.


Non temere per la mia sorte, non sono un disperso,

conosco la via

oltre i ristretti confini caduchi del possesso dell'io

nell'unione dei corpi primordiali per l'eden perduto

saprò ritrovare altri come me.

 

V


Lontananza e vicinanza

gioia e dolore

vita e morte

separazione e ritorni

amore e libertà

sanno la loro sintesi.


Non temo d'amarti...e tu amami se vuoi...
VI
 Unio mystica 

l'abbracciare delicatamente anche i corpi

unire l'albero della conoscenza con l'albero della vita.
Il logos che si trasmuta in carne

senza colpa alcuna,

che non si nasconde davanti ad un Dio che accusa.
Rinascita

riconoscimento

vita

realizzazione dell'essere nella persona senza fusione



restituiti a noi stessi, redenti dalla colpa.

 
VII

 

Non ti ho comperata ad un bazar per il mio divertimento,



non ti sottrarrò a te stessa, né, usando la forza bruta, ti ucciderò

per ri-farti a mio gradimento.


Sei bella così, così come sei,

con il tuo passato

con il tuo presente

con il tuo futuro

ti amo, amo quella persona che sei,

liberamente sedotto dalla tuo essere.

 

VIII

 

 Non sarò per te un padre, neppure un maestro



non sarò per te un uomo qualsiasi

ma amore. 


Non sei né la posta di un palio cavalleresco,

 né la preda di una battuta di caccia,

né il premio per una vittoria.
Sei come me, un essere.
IX
Non chiederò il permesso a tuo padre

non chiederò a tua madre

non chiederò al tuo sposo

neppure ai tuoi figli

il permesso d’amarti

lo chiedo a te.


 

X

 

Cammina con me per terreni ancora vergini



apriamoci una via d'amore per noi,

se vuoi, tra la selva oscura.


Non abbiamo dottrine illuminanti

né indicazioni per ritrovare il luogo sacro di là della morte dell'io

dove vivere felici.
Ma che sia cosciente il nostro viverci 

e libero.

 

Sei bella.



@a 23/12/2002 

 

la vita

 

Non è peccato d'incesto amarci,



seguire questo flusso d'energia dell’eterna legge,

ma è male.


Precipitati.
Promesse confutate di antichi saperi,

risposte più vere a giuste domande,

ma alto il prezzo da pagare.
Condannati.
Vale la pena rischiare per plasmare la vita

e viverci

o è meglio inchinarsi al potere?
Lo sappiamo, siamo solo materia, il male…

il male sarà l’origine stessa della sua stessa apocalittica vendetta…

o potrà Dio perdonare?
Disorientato come al risveglio da un sogno

ti cerco.


E' finito respira.

@a 21/12/2002



insieme

 

Quel dì gemetti lamenti impetuosi ed il silenzio



di me si fece padrone, dal padre abbandonato.

Di me i chiodi trafissero la pelle,

di me la lancia spezzò l'anima,

la morte mi coprì di pietre…

ma dopo tre giorni sono risorto.
Ora tu che rispetti il dolore e cerchi l’amore per esistere,

pur nella morte,

non indugiare, continua a cercare

gli infiniti mondi lontani e vicini, ma

non mi dimenticare

quaggiù.
A te fino all'ultima goccia il mio sangue ho donato

non credo che a me possa ormai più servire…

la mia...."fù l'ultima battaglia contro i mulini a vento".


@a 20/12/2002
dio
Tornerai a me un giorno e intanto t’aspetto

leggendo di lei

leggendo amare parole.

Tornerai di nuovo…mi chiederai vitto ed alloggio,

ed io aprirò la mia porta, a te

come al figliol prodigo.

Intanto m'aggiro nel buio ed accetto risposte di pietra.

Ogni attimo guardo sulla terra cercando un tuo cenno.

Ora tutto ti è oscurato da dubbi...

perché uomo non m'ami più della vita?

Sono morto e risorto per te.
II
Perché ami lei?

Perché è la morte d’amore la chiave dei tuoi viaggi nel cosmo o non cosmo?


Ecco, io sono la via, la verità e la vita.
Se vuoi vivere,

vai,


vendi tutto,

muori alla terra,

poi

vieni e seguimi.


III
Perché non sono i miei baci a risvegliarti dal sonno di lei

che morta è con te un giorno lontano?


Vieni alla mia mensa…

perché non è il mio corpo, il mio sangue eterni

ecco il mio corpo, il mio sangue…

che vuoi carezzare nella salvezza,

ma quest’esile creatura di nulla per dannarti?
Mobili mura attorno a te stringono ogni giorno di più...

affrettati uomo a trovarmi...

...o perderai anche me.
IV
Ci amiamo.
Particelle di vita senza orizzonti, che attraversano lo spazio/tempo

siamo noi ed a te che sei amore, a te che sei senza tempo

chiediamo il regalo più bello: accetta, accettaci così.

Lapidati dai giusti, saremo un giorno, come te,

ma per noi sarà invano.

L'ultimo respiro saremo noi del peccato,

l'ultima lacrima dell’amore proibito sarà tua,

così l'ultimo amore umano avrà vissuto su questa terra.

Torneremo un giorno da te, Dio, se ci accoglierai,

a perderci isolati nell’amor divino,

il solo che è utile per il dopo,

ma anche inutile per noi vivi.


@a 24/12/2002

memoria
Non cancellerò questa presenza

sempre uguale nella sua diversità prima del tramonto

di questo mio corpo uguale.
Sapevo che ti avrei dovuto morire

sapevo che ti sarei stato morto

sapevo che sarei risorto.
Così è stato…ti sei dileguata,

non vedo più il tuo apparire,

il tuo incarnarti nella parola,

il tuo esserci nella carezza…

non sei presenza…sei soltanto il mio desiderio.
Il mio corpo che potevi toccare

cos’è, ora…

se non culto nella tomba della memoria

se non conoscenza della verità, angoscia del vivente?


Io vivevo nella parola,

ma è sceso il silenzio.


Cosa mi riserva il residuo tempo futuro

Se non flusso di tempo creatore d’altra memoria di vita consumata,

accaduta.
Eppur c’è ancora l’attesa, la speranza nella vita apparente,

che il mattino di domani sia un mattino di primavera

resuscitato dal tuo desiderio.
Due giorni in questa tomba in attesa della resurrezione,

non sono più lunghi del tempo che manca.


Per questo ti amo.
@a 21/12/2002

verbo
Creato, nato, rinato o forse soltanto trovato

con te, da te,

per noi,

non per una tua gravidanza con Dio

ma per capacità di scelta,

vivo pensando a te,

che non sei mia madre.
Non sono virtuale, mai lo sono stato,

incarnato nella libera parola

ora solitaria

gettata nella storia a finire

o forse soltanto sulla carta

obbligata

obbligato

dalla legge del padre,

perché solo una

che hai ascoltata.

@a 24/12/2002
come dio

 

E’ dentro me e non farò nulla per estirparlo



questo amore.

Ti amo anche senza la tua presenza fisica,

ti amo anche in assenza di conoscenza e comunicazione,

ti amo di là della tua volontà,

di là della sua inutilità,

di la della morte.


Non temerlo, non devi fare nulla, neppure saperlo.
Morto e pur vivo! Ora posso amare senza …amarti come Dio!

Non è un delirio, ma consapevole certezza di quanto è il dopo.

 

Dovrei evitare ogni contatto, ogni sguardo, ogni pensiero, ogni parola



e continuare nel silenzio della vita ad amarti

costretto dalla tua libertà condizionata

e dalla mia realtà…
come uomo
il mio essere si ribella…

ha visto dentro di te la bellezza della vita

l’eternità

per questo ti chiede la carezza del tuo corpo

non solo ora che sei giovane,

ma anche più tardi quando…

per questo rivendica il diritto davanti a Dio

di stare accanto al tuo essere,  

anche dopo l'apocalisse,

sempre se anche tu lo vorrai.


Ha bisogno di te, non lasciarlo solo.

@a 21/12/2002



solo per te che sola conosci
Ora che il percorso nella selva oscura è finito,

ora che i misteri della vita,

alla tua, per la tua presenza,

si sono rivelati,

posso soltanto dirti…mi manchi.

Ciao.
@a 18/12/2002


Risorgi con me, risali gli abissi dell'inferno

dopo essere morti uno a nord e l'altro a sud,

uniamoci alla vita per amore.
Oggi è un nuovo giorno…oggi ti amo. 
@a 25/12/202

vi lascio
So d’esser peccatore davanti a dio,

so d’esser nulla davanti all’eterno

so di sprofondare negli inferi…

ma tu oggi neanche respiri, per timore...

dove sono i tuoi sogni?
Reale l’irreale ingiustizia di noi, ma che dico…la giustizia…di voi

esseri perfetti congiunti nell'amore assoluto

che un giorno eternamente vivrete.
Piegato dal desiderio...sei con colui che crea

e che ti salva…

ti guardo dal mio buio ...innamorata…

vi lascio soli...non sto più a guardare...

per amore rinuncio ad amarti…non all’inferno…

salvati!
O sei tu a rinunciare?


Arrivederci amore...arrivederci all’inferno…

ricorda ti ho amato più di dio.


Non scendere lacrima sul mio viso,

asciuga con una carezza la sua…

lascia lei serena!
Ora dio, nel tuo cielo, sarà padre felice.
 

@a 25/12/2002



autunno

 

In questo paesaggio velato dalla foschia che sale



sono come l’ombra d’un albero crocifisso dal gelo.
Dove sei?

 

Come nido solitario tra i rami abbandonati



aspetto di ricevere da te la vita… 
Mi manchi…primavera, mi manchi mio sogno della notte

nella notte!

E’ nero il buio della sera senza te!
Mi spiace, oggi non ti ho potuto chiamare…

a volte mi è difficile…ho paura a farti violenza…

ma sei dentro me

e ti aspetto.


E mentre ti aspetto, mi è difficile morire…

è vero…scorre il tempo…

un tempo vuoto senza te,

ma ti aspetto…


…e mentre ti aspetto...

li vedo gli infuriati lupi e le indispettite iene,

deprivati della preda ululano al cielo canti sacerdotali di rabbia

genuflessi davanti agli altari ad invocare la vendetta,

ma non li ascolto…
…ti aspetto…
e se pur sarà breve il nostro percorso insieme,

sarà gioia nel dolore, sarà vivere la vita in un attimo,

il poterti amare!
Strana questa poesia che scrive la storia umana di noi di fronte all’eterno.
Oggi è così, domani si vedrà,

oggi siamo noi.


@a 27/12/2002
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