Protocollo “Terapia nacci”




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Protocollo “Terapia NACCI”
Avvertenze:

la terapia qui descritta dev’essere sempre “personalizzata” in base al tipo di tumore, sua stadiazione, eventuali complicanze, e soprattutto dev’essere costruita su misura del paziente stesso, rendendo sostanzialmente impossibile eseguire terapie simili fra due pazienti.

In tutti i casi, il paziente dev’essere visitato dal medico e seguito costantemente, in ambulatorio o a domicilio, causa le frequenti modifiche da apportare alla terapia (mutazione del tempo balsamico delle piante, modificazioni del quadro clinico del paziente, etc…).

E’ ritenuto necessario l’aiuto di uno “Speziale” per la preparazione delle tisane (oltre 1.500 previste).

E’ spesso necessario, in caso d’inabilità del paziente, l’aiuto di un Fisioterapista e di un Infermiere professionale.

Di qui l’impossibilità di curare a distanza, in maniera efficace e sicura, i pazienti, se non premettendo fin dall’inizio la notevole precarietà d’informazioni ottenibili via telefono o via E-MAIL che rendono impossibile la formulazione di un quadro oggettivo della reale condizione del paziente, con tutti i rischi derivanti per il proseguimento della terapia stessa, terapia che necessariamente andrà comunque incontro ai normali cambiamenti d’impostazione nel corso del tempo, e quindi anche al rischio di errori da parte del medico stesso, se non adeguatamente presente nei tempi e nei modi ritenuti più opportuni.

Qui di seguito sono riportate:
1) Protocollo di base
2) Cibi vietati
3) Cibi consentiti e necessari
4) Schema Protocollo Dott. Giuseppe Nacci
5) Analisi del sangue, da fare ogni mese, o anche meno, per verificare la riduzione o meno delle masse tumorali in base alla terapia qui definita (per maggiori approfondimenti, vedi cap.1 del sito: www.lecurenaturali.com .
6) Consenso informato

1. Indicazioni di massima del Protocollo di base della “Terapia Nacci”


Assumere liberamente, durante tutta la giornata, 15-20 bicchieri grandi di succhi di frutta, di verdura, di spezie e di ortaggi (possibilmente di Agricoltura Biologica), frullati e/o centrifugati, evitando cibo solido.

Durante la mattina è preferibile bere la frutta fresca intera; nel pomeriggio e alla sera soltanto verdure fresche di ogni genere e tipo. Importante l’associazione anche con Aloe arborescens, Prunus species (vit. B17), Allium sativus, Allium cepa (in particolare: “Cipolle Rosse di Tropea”), Opuntia ficus indica, Actinidia sinensis, Citrus species (arance, limoni, pompelmi, mandarini, cedri, bergamotto), Daucus carota e gingidium, tutte le Brassicaceee, Echinacea pallida aut rotundifolia aut angustifolia, Borrago officinalis (Borrana ) e/o Oenothera biennis (Enotera), Olio di semi di Linum usatissimum (Lino), Uncaria tomentosa (Unghia di Gatto), Calendula officinalis, Salvia officinalis, Tymus vulgaris, Malva officinalis, Artemisia dracunculus, Melissa officinalis, Origanum vulgare, Rosmarinus officinalis, Zingiber officinalis, Coclearia armoracia, Eugenia caryophyllata, Cinnamomum zeylanicum, Majorana hortensis, Capsicum species, Nigella sativa, Curcuma species, Hypericum perforatum, Morinda citrifolia (Noni), Equisetum arvense (Equiseto), Hesperis matronalis, vitamina C naturale ad alto dosaggio, Camellia sinensis (the verde), gambi di Ananas sativus o Carica papaia.


Su decisione medica specifica per il singolo caso clinico, iniziare fin dall’inizio con almeno 5-7 prodotti fitoterapici al giorno ricavati dalle circa 1.500 formulazioni varie di tisane per Fito-Terapia (dati riservati), basate sull’utilizzo di circa 800 piante medicinali di tutto il mondo, piante necessariamente acquistate da centri di Agricoltura Biologica oppure, in seconda istanza, dall’utilizzo di estratti fluidi commerciali (con o senza associazione di gemmo-derivati e/o di olii essenziali) o, in terza istanza, da perle in gelatina o, in quarta istanza, da capsule): tutti ottenuti secondo tecniche moderne da Aziende fito-farmaceutiche e i cui prodotti siano ritenuti, a giudizio del medico, di sufficiente garanzia per gli scopi descritti nel presente lavoro.

AVVERTENZE
E’ tassativamente sconsigliato l’uso di prodotti erboristici venduti sotto forma di capsule, tavolette, compresse, pastiglie, o comunque presentando i principi attivi fito-terapici secchi, da soli o mischiati a materiale inerte o potenzialmente tossico (zuccheri), o comunque inadatto per gli scopi descritti dal presente lavoro. E’ assolutamente sconsigliato acquistare qualsiasi prodotto erboristico contenuto in contenitori di plastica anziché in confezioni di vetro scuro.
Iniziare ad assumere alcuni cucchiai grandi di Aloe arborescens mista a miele biologico, secondo formulazione di Padre Zago e, a giudizio del medico, fino a stabilizzarsi intorno ai 15-20 cucchiai grandi giornalieri di Aloe.
Risulta necessaria la disponibilità di un orto, o comunque di un fruttivendolo di fiducia che dia Prodotti biologici, o comunque di buona qualità.
Bisogna incrementare l'assunzione di vitamina C naturale (Rosa canina, succhi di Limone, di Kiwi, Arancio, frutta varia) fino ad almeno 3-5 grammi al giorno di vitamina.

La terapia anti-neoplastica dev'essere impostata sulla seguente TRIADE curativa


1) Impiego di piante ad uso medico (Aloe arborescens in primis)

2Dieta anti-cancro


  1. Attività fisica continuativa, allo scopo di non depauperare l'organismo stesso del paziente dalle proprie proteine muscolari, essendo le cellule tumorali "affamate" dalla Dieta impostata, con quindi ricerca da parte del sistema metabolico dell'organismo dei seguenti tessuti organici a scopo alimentare endogeno:

  1. tessuto muscolare stesso del paziente

  2. tessuto adiposo e di riserva

  3. tessuto neoplastico stesso (osservazione personale dell'autore del presente lavoro).

In base ad osservazioni personali, l'effettiva guarigione dal tumore, anche se molto esteso, potrebbe dipendere da:

Attività fisica al 50%

Dieta anti-cancro al 30%

Piante medicinali al 20%

Le PERSONE assolutamente NECESSARIE per aiutare il paziente nella terapia sono 6:


1) Un medico per: variazioni al protocollo di terapia, compilazione di ricette di erbe particolari, richieste di esami del sangue, fisio-kinesiterapie domiciliari, esami clinici a domicilio, etc… )

2) Un familiare per la preparazione giornaliera dei centrifugati (un bicchiere almeno ogni 1-2 ore)

3) Un negoziante di ortofrutta per la reperibilità giornaliera di almeno 5-7 piante fra quelle indicate più avanti.

4) Un farmacista o un erborista per la preparazione galenica di erbe secondo ricetta medica

5) Esperto di Fisiokinesi terapia.

6) Infermiere professionale per eventuali incombenze non altrimenti risolvibili dai familiari.


In particolare:

Uno o più familiari devono essere addetti alla preparazione (idealmente OGNI ORA) di un bicchiere di frutta, verdura o di ortaggi centrifugati da servire subito al paziente; dopo un’ora, qualsiasi prodotto centrifugato non serve più, anche se conservato in frigorifero.

In particolare, tale familiare si deve dedicare alla preparazione giornaliera del centrifugato di Aloe arborescens, secondo la ricetta di Padre Zago, con l’avvertenza, se possibile, di preparare quantità di Aloe arborescens appena sufficienti per 1 o 2 giorni, in maniera da non avere quantità troppo alte di Aloe arborescens già centrifugata da dover poi lasciare per più di 2-3 giorni in frigorifero.

Idealmente, l’Aloe arborescens dovrebbe essere preparato mezz’ora prima di colazione, mezz’ora prima di pranzo, e mezz’ora prima di cena.


Il Negoziante di ortofrutta di fiducia, dev’essere in grado di fornire, ogni giorno, cibo fresco, di stagione, e prodotto mediante sistemi di Agricoltura Biologica.
Il Farmacista o l’Erborista dovrebbero essere capaci di riconoscere le erbe mediche menzionate in elenco allo scopo di consentire ai familiari del paziente di fare “decotti” o “infusi”; importante la presenza del farmacista per l’esecuzione anche di preparazioni “galeniche” di erbe, in base a ricetta medica.

Nota 1: “decotto” = erbe messe in acqua fredda. Si fa bollire e si lascia bollire per diversi minuti (in genere dai 10 ai 30 minuti.

Nota 2: “Infuso“ = the di erbe mediche preparato immergendo per alcuni minuti (in genere 3-10 minuti), in acqua bollente, ma a fuoco spento, le erbe curative.

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