L’europa verso la guerra




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L’EUROPA VERSO LA GUERRA
Tra il 1936 e il 1945 in Europa scoppiò il più devastante conflitto mondiale. I fautori di questo conflitto furono soprattutto il regime fascista e il nazismo Hitleriano: due regimi che basavano la loro forza e il loro potere sulla violenza, concependo la guerra come aiuto nel conservare il loro regime autoritario. Altro fattore importante fu il momento di crisi economica e politica di quel periodo; anche l’ordine internazionale (costituito nel 1918 dalle potenze vincitrici) si verificò inefficace a risolvere i problemi; soprattutto per via del crollo della borsa di Wall Street, l’economia europea vide un ulteriore crisi. Questi fattori fomentarono l’aggressività di questi regimi autoritari che trovarono consenso dai ricchi imprenditori dandogli protezione ai contadini, sempre più in lotta con la proprietà delle terre. I movimenti nazionalisti, razzisti e fascisti si crearono in tutta Europa: dall’Ustascia in Croazia; alle guardie di ferro in Romania; in Bulgaria, Polonia, Grecia, Ungheria ed anche in Finlandia e nelle Repubbliche Baltiche si affermarono negli anni ’30 i regimi autoritari.

La Cecoslovacchia fu l’unica a conservare il regime democratico, anche se all’interno ci furono tensioni per via di gruppi filo-nazisti; l’Austria invece fu molto instabile, il cancelliere Dollfuss nel 1932.33 mise fuori legge il partito comunista e nazista, approvando una nuova costituzione liberale.

Nel 1934 Dollfuss fu assassinato dai nazisti con lo scopo di annettere l’Austria alla Germania, che però non accadde grazie a Mussolini che volle sembrare agli occhi delle altre potenze un “mediatore” ma che in realtà trovava (l’annessione dell’Austria) un espansione eccessiva per la Germania: le sorti del paese, dopo l’alleanza di Mussolini con Hitler furono segnate.

Anche in Spagna e in Portogallo esplose il fascismo; in Spagna con il generale Franco e in Portogallo ad opera di Antonio De Oliveira Salazar. Nel 1931 in Spagna la vittoria dei repubblicani e delle sinistre fece cadere il Re Alfonso XIII dichiarando la repubblica, creando riforme sulla laicità dello stato e sulle proprietà terriere, la destra che non fu d’accordo, quando nel 1933 le sinistre (repubblicani, socialisti, anarchici e comunisti) si unirono per la vittoria alle elezioni in un “Fronte Popolare”; la destra che non accettò la loro vittoria con il generale Franco insorse; la guerra durò 3 anni, fu devastante tanto da costare la vita a 7000 membri solo della chiesa cattolica. I Franchismi ebbero la meglio soprattutto per la maggioranza militare.nel Gennaio 1939 Franco entrò a Barcellona e successivamente a Madrid. La guerra fece 500.000 morti e la fine della Repubblica Democratica Spagnola: i pochi Repubblicani scapparono dalla Spagna per paura della cattura.

La paura che la devastante guerra spagnola si potesse diffondere ebbe rilevanza internazionale. Francia e Gran Bretagna decisero dunque di non intervenire. La Germania aiutò il generale Franco inviando diecimila soldati e molti mezzi armati (aerei). L’Italia a sua volta inviò 60.000 uomini, aerei, cannoni e navi; anche l’Unione Sovietica fornì all’esercito Spagnolo molte armi e volontari per la maggior parte comunisti. Fino agli anni 30 Mussolini tenne un autonomia dal nazismo anche se nel 1934 quando tentò di dissuadere Hitler ad annettere alla Germania l’Austria si alleò con esso e successivamente nel 1936 si creò un accordo per unificare ancora di più le due potenze autoritarie, quale: “l’asse Roma-Berlino”.

Hitler successivamente creò un patto anche con il Giappone, per accerchiare l’URSS; anche l’Italia un anno dopo ne fece parte, venendosi dunque a creare “l’asse Roma-Berlino-Tokio”. Sentendosi sempre più potente Hitler nel 1938 annesse l’Austria, vedendo la quasi nulla reazione delle altre potenze (riguardo all’annessione dell’Austria) Hitler annesse anche la Cecoslovacchia.



Con la conferenza di monaco nel settembre 1938 Hitler promise a Francia e Gran Bretagna l’indipendenza dei paesi a lui annessi; tuttavia non fu così, Hitler fece delle sue conquiste una forza integrata nel Terzo Reich, anche Mussolini invadendo l’Albania riuscì ad annetterla all’Italia; il 22 Maggio 1939 la Germania e l’Italia sottoscrissero il “Patto d’Acciaio” che vedeva i due paesi nell’impegno reciproco in caso di conflitto. Nel momento in cui Hitler manifestò una certa volontà di far propria anche la Polonia, Londra, Parigi e Mosca decisero di allearsi per tentare di fermare l’ascesa di Hitler. Per via delle reciproche diffidenze delle potenze, l’alleanza non andò a buon fine; il 23 Agosto 1939 il Ministro degli esteri tedesco e quello sovietico firmarono un patto decennale di non aggressione reciproca e un protocollo segreto che definiva le rispettive zone di influenza in Europa Orientale. Questo patto tra Unione Sovietica e Germania non fece altro che precipitare le cose; il primo Settembre 1939 Hitler invase la Polonia e il 3 Settembre Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania dando il via alla seconda guerra mondiale.


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