Legge 488/92 Industria – Servizi Edilizia – Turismo – Commercio Artigianato




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Legge 488/92

Industria – Servizi - Edilizia – Turismo – Commercio - Artigianato




Cosa è

La legge 488 è lo strumento attraverso cui il Ministero delle attività produttive (ex Industria) distribuisce alle aziende italiane la gran parte degli aiuti italiani a fondo perduto ed a tasso agevolato.

Industria servizi ed edilizia; Turismo; Commercio; Artigianato.

Tra i servizi (anche gli artigiani) sono agevolate le attività considerate complementari alla produzione, come ad esempio l'informatica, e non i servizi alle persone (meccanici, parrucchieri etc).

Questo sito vuole essere una guida pratica e chiara, dedicata a chi ha sentito parlare di "legge 488", o anche ne conosce i vantaggi, senza tuttavia avere padronanza di tutti gli aspetti principali.



A chi serve

La "488" è stata pensata per favorire le aziende del settore produttivo (c.d. attività manifatturiere), di servizio, edili, turistiche e commerciali che vogliono attuare dei programmi di investimento, definiti organici e funzionali.

La legge è indirizzata a finanziare piani di spesa di importo medio alto, disposti su più anni; infatti per ottenere il contributo occorre predisporre un piano d'impresa ("Business plan") che descriva dettagliatamente l'investimento, l'impresa ed il mercato in cui opera, ed effettuare degli atti (quali ad esempio aumenti di capitale ed altre delibere assembleari), che richiedono l'intervento di un notaio, oltre ad ottenere un mutuo bancario di importo almeno pari al finanziamento agevolato.

Cosa permette di fare

La Legge 488 permette agli imprenditori di richiedere un finanziamento, in parte a fondo perduto e parte finanziamento agevolato) per i loro investimenti. Per "fondo perduto" si intende una somma di denaro che il Ministero dell'Industria mette a disposizione dell'imprenditore a titolo definitivo, senza, quindi, obbligo di restituzione.

Ad esempio: Supponiamo, semplificando, che un'azienda programmi un investimento di 900 mila euro, in una regione dove la Legge 488 prevede un contributo massimo pari al 50% della spesa, quindi 450 mila euro.

Il contributo sarà erogato all'azienda, direttamente nel proprio conto corrente, in due rate da 225 mila euro, se l'investimento si realizza in uno o due anni, oppure in tre rate da 150 mila euro, se il programma di spesa sarà completato entro un massimo di quattro anni.

Vedremo più avanti che l'entità del contributo dipende dal finanziamento agevolato richiesto, secondo una formula che assegna maggiore punteggio nella graduatoria di merito alle imprese che rinunciano a quote di contributo, a favore del finanziamento agevolato.

Come opera

La legge 488 opera con un meccanismo, detto "a bando". Ciò vuol dire che, con cadenza più o meno annuale, il Ministero dichiara che è possibile presentare domanda di contributo, a partire da un determinato giorno e fino ad una data di chiusura termini. Per le date di apertura e chiusura dei bandi controllare sul nostro portale www.legge488.it

La 488 finanzia dei piani di investimento organizzati in programmi di più anni (da due a quattro), questo perché vuole "costringere" le aziende a programmare la propria attività nel medio termine. Proprio per rispettare questa impostazione l'Unione Europea ha imposto di non accettare le spese già effettuate.

L'azienda deve appunto pianificare tutti gli investimenti che vuole effettuare negli anni successivi, cercando allo stesso modo di prevedere i benefici economici futuri.

I programmi sono classificati in base a queste tipologie, già abbastanza chiare dal nome, e per la cui definizione è d'obbligo rifarsi alle circolari esplicative (anche loro disponibili nell'area "leggi e bandi" di www.legge488.it).

Le tipologie sono: Il nuovo impianto, l'ampliamento, l'ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione, la riattivazione o il trasferimento di impianti produttivi esistenti.

Gli elementi fondamentali per la legge 488 sono quattro:

1. La circolare ministeriale che rappresenta il documento avente valore di legge, per il bando in oggetto, ne stabilisce i limiti, e fornisce in alcuni punti una guida dettagliata (dal linguaggio preciso ma un po' troppo burocratico) per l'intero iter della domanda di contributo.

2. Il Business Plan, un documento che descrive l'azienda nei suoi aspetti organizzativi e finanziari, traccia un quadro delle prospettive di mercato, ed analizza l'investimento. (nelle circolari, sono presenti delle descrizioni dettagliate dei contenuti del B.p., documento che deve necessariamente essere predisposto da un esperto).

3. Il software ministeriale, tutti i dati relativi all'azienda, evono obbligatoriamente essere compilate tramite lo strumento informatico, messo a disposizione dal Ministero, pena la nullità della domanda; proprio il software è lo strumento che permette la rapidità con cui avviene tutta la procedura di istruttoria e concessione del contributo.

4. Il mutuo ordinario, che ogni azienda deve obbligatoriamente ottenere prima di presentare la domanda, in misura pari al finanziamento agevolato richiesto.

La gestione della legge è di fatto delegata a banche che esaminano per conto del Ministero le domande di contributo; il Ministero si limita a definire di volta in volta le modifiche alla legge e le date di apertura e chiusura dei singoli bandi, ed a emettere le graduatorie.

Le graduatorie sono stilate sulla base di tre parametri ben definiti:

1) Innovatività dell'investimento


2) Preferenze regionali
3) Percentuale di contributo richiesto

E’ impossibile dare una descrizione semplificata ed allo stesso tempo precisa, ciò che segue si avvicina però moltissimo:



  • L'innovatività è il rapporto tra investimenti innovativi e totale investimenti.

Ad esempio se la mia azienda acquista 500.000 euro di macchinari automatici, controllati da software, ed effettua un investimento di 1 milione di euro, il parametro sarà uguale a 0,5.

  • La percentuale di contributo è un parametro che premia chi "si accontenta" di più: supponiamo che su investimento di un milione di euro spetti un contributo massimo del 50%, cioè 500 mila euro, la mia azienda può richiedere una quota inferiore (una sorta di percentuale della percentuale) ad esempio del 90%, quindi il 90% del 50% fa il 45%, ovvero 675 mila euro. Nel caso che io chieda tutto il contributo avrò un punteggio in graduatoria pari a 1; se chiedo il 90% e mi accontento ho un punteggio (maggiore) di 1,111.

Il parametro regionale viene appunto deciso dalle singole regioni in relazione alla loro politica economica, per premiare, attraverso un punteggio maggiore, le aziende appartenenti a settori ritenuti prioritari, o che effettuano una tipologia di investimento gradita (ad esempio si possono dare 10 punti per l'ampliamento ed 8 per il nuovo impianto etc.)

I parametri sopra indicati sono incrementati:

a) Dell'1,5 % per i programmi proposti dalle imprese che, con riferimento agli ultimi tre bilanci approvati alla data di presentazione del Modulo di domanda, presentano un valore medio delle spese di ricerca e sviluppo, rilevabili dalla relazione sulla gestione ovvero dalla nota integrativa di cui, rispettivamente, agli articoli 2428 e 2427 del codice civile, pari almeno al 3% del fatturato; l'incremento degli indicatori è dello 0,75% se il predetto valore medio delle spese di ricerca e sviluppo è pari almeno al 2% del fatturato e inferiore al 3%;

b) Dell'1% per i programmi proposti dalle imprese che, con riferimento all'ultimo bilancio approvato alla data di presentazione del Modulo di domanda, presentano un incremento della quota di fatturato derivante da esportazioni dirette pari ad almeno il 30% del valore medio della stessa quota nei tre bilanci precedenti quello di riferimento, ovvero per i programmi proposti dalle imprese che, con riferimento a ciascuno degli ultimi tre bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, presentino un valore della quota di fatturato da esportazioni dirette pari ad almeno il 50% del valore complessivo del fatturato;

c) Dello 0,5 % per i programmi proposti dalle imprese che, alla data di presentazione del Modulo di domanda, abbiano già aderito a sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS (Reg. CE 761/2001);

d) Dello 0,5 % per i programmi proposti da PMI risultanti da operazioni di fusione di cui agli articoli 2501 e seguenti del codice civile, perfezionate nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione del Modulo di domanda;

e) Dello 0,25 % per i programmi proposti dalle imprese nelle cui unità produttive, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo di domanda, siano stati realizzati stages della durata minima di tre mesi, finalizzati all'inserimento di laureati, sulla base di accordi con Università o Centri di ricerca pubblici e privati;

f) Dello 0,25 % per i programmi proposti da imprese che, alla data di presentazione del Modulo di domanda, risultino dotate, nell'unità produttiva oggetto del programma, di strutture adibite ad asili nido conformi alla vigente normativa in materia, nonché per i programmi proposti da imprese che abbiano ottenuto, con riferimento all'esercizio precedente la medesima data, la riduzione tariffaria dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di cui agli articoli 19 e 24 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 12 dicembre 2000;

g) Dell'1 % per i programmi proposti da imprese che, alla data di presentazione del Modulo di domanda, risultino costituite da non più di un anno; per le imprese individuali si fa riferimento alla data di iscrizione nel registro delle imprese.

Il software in dotazione al Ministero confronta tutti i punteggi dei singoli parametri, mettendoli "sullo stesso piano", attraverso un calcolo statistico che assegna ad ogni punteggio lo stesso peso (basato sulle funzioni di Media e Deviazione standard) creando così dei parametri normalizzati; la somma di questi parametri "normalizzati" costituisce il punteggio che l'azienda otterrà nelle graduatorie.

Le graduatorie sono due per ogni regione, per i progetti d'importo inferiore ai 25.822.845 di euro, e due graduatorie nazionali (una per il Sud ed una per il Centro-Nord) per i progetti la cui spesa è superiore ai 25.822.845 di euro.

In ogni regione, a fianco di una graduatoria ordinaria in cui partecipano tutti, esiste una graduatoria speciale, a cui partecipano solo aziende di determinate categorie produttive o di determinate aree.

I "privilegiati" sono decisi dalle Regioni, che possono anche assegnare a queste graduatorie dal 20% al 50% degli aiuti stanziati.

La graduatoria speciale è quindi uno strumento valido se ben interpretato (ad esempio facendo in modo che il 20% delle aziende, ritenute di maggiore importanza per l'economia regionale, acceda al 50% dei fondi).

Una volta stilata la graduatoria saranno ammessi progetti fino ad esaurimento dei fondi (normalmente è coperto il 50% delle domande), ciò vuol dire che avere superato l'istruttoria non vuol dire ottenere il contributo, occorre anche avere un punteggio sopra la media.


Cosa finanzia

Le spese finanziate dalla legge si possono sostanzialmente identificare in tutti gli investimenti in beni durevoli, materiali ed immateriali che l'azienda dovrà effettuare, a partire dal giorno successivo a quello della presentazione della domanda senza retroattività.

Sia l'acquisto diretto che tramite leasing sono ammissibili alla 488.

In linea di principio sono ammessi solo gli investimenti superiori ad 1 milione di Euro.

Le Regioni possono però decidere di abbassare tale limite a 450.000 euro (150.000 per i servizi e l'edilizia). Per conoscere il limite minimo bisogna quindi attendere, di anno in anno, la pubblicazione delle priorità regionali, che sono pubblicate su www.legge488.it.

La descrizione delle singole spese per le quali l'impresa può accedere ai benefici previsti dalla normativa in questione, si può sintetizzare in questo modo:

Spese di Progettazione e Direzione Lavori, Studi di Fattibilità economico finanziaria e di Valutazione di impatto ambientale, Oneri per le Concessioni Edilizie e Collaudi di Legge, Consulenze per l'ottenimento delle Certificazioni di qualità (UNI e ISO 9000) e Ambientali (ISO 14001 e EMAS).

Tali spese sono finanziabili con il limite del 5% dell'investimento complessivo. Ciò significa che su un investimento ritenuto ammissibile per il valore di 1 milione di euro, le spese di cui alla precedente sezione possono essere prese in considerazione, e quindi partecipare alla determinazione del contributo concedibile, per un importo massimo di 50 mila euro



  • Acquisto del Suolo Aziendale, sue Sistemazioni ed Indagini Geognostiche, nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile;

  • Realizzazione di Opere Murarie ed assimilate (sia Costruzione ex novo che Acquisto e Ristrutturazioni di immobili);

  • Realizzazione di Infrastrutture Specifiche aziendali;

  • Acquisto di Macchinari, Impianti ed Attrezzature varie, nuovi di fabbrica;

  • Mezzi mobili non targati, strettamente necessari al ciclo di produzione;

  • Programmi Informatici e realizzazione di siti internet e di commercio elettronico

  • Brevetti su nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;

  • SOLO PER LA TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO “RIATTIVAZIONE” le Spese di Manutenzione in senso lato, purchè capitalizzate (iscritte in Bilancio fra le immobilizzazioni immateriali) e funzionalmente indispensabili al ripristino dell’attività;

  • Oneri Doganali relativi a beni ammissibili , se capitalizzati.

Nel concetto di spesa ammissibile non deve essere considerata l'IVA.

Non ci sono limiti minimi di spesa né particolari regole, al di là del fatto che la singola fattura dovrà essere di importo superiore 516 euro (IVA esclusa), e non dovrà essere saldata in contanti.



ULTERIORI APPROFONDIMENTI SULLE SINGOLE SPESE

La tipologia di spese evidenziata nei punti precedenti è sottoposta ad ulteriori vincoli da parte della normativa. Quelli relativi al regolamento attualmente in vigore sono i seguenti:

Divieti, limitazioni e condizioni posti dalla 488/92

1) le spese di progettazione sono agevolabili, per le grandi imprese, limitatamente alle progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici;

2) le spese relative alle prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali includono anche quelle riferite all'ente certificatore e non possono da sole costituire un programma agevolabile;

3) con riferimento alle spese per Opere Murarie ed assimilate, quelle relative agli immobili, soprattutto se adibiti ad uffici, sostenute dalle imprese fornitrici di servizi possono essere ammesse alle agevolazioni nella misura in cui pertinenti e congrue secondo i parametri validi per le imprese industriali. A tale riguardo, la superficie per uffici può essere ritenuta pertinente, in via orientativa, nella misura di 25 mq per addetto;

4) sempre per le Opere Murarie, la spesa relativa all'acquisto di un immobile esistente e già agevolato è ammissibile purché siano già trascorsi, alla data di presentazione del Modulo di domanda, dieci anni dal relativo atto formale di concessione delle precedenti agevolazioni; tale limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura fiscale ovvero nel caso in cui l'Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime;

5) l'acquisto del solo immobile aziendale non inserito in un più vasto programma di investimenti inquadrabile in una delle tipologie citate in precedenza, può essere ammesso alle agevolazioni solo per gli investimenti nel settore industria e solo se l'impresa richiedente conduceva precedentemente la propria attività in locali in fitto;

6) per il settore commercio, le spese per opere murarie e impianti generali non può essere superiore al 50% del totale degli investimenti.

7) per il settore turismo l'acquisto di un immobile preesistente non può essere superiore al 50% del totale investimenti.

8) tra le spese per Opere murarie ed attrezzature, si possono ritenere valide, limitatamente ai programmi di "nuovo impianto" e che prevedano nell'esercizio "a regime" più di 20 occupati, anche quelle relative alla realizzazione, nell'ambito dell'unità produttiva, di asili nido, nursery, ludoteche, ecc.

9) le spese relative al primo punto dell'elenco, ai Programmi informatici ed ai Brevetti, che per loro natura possono essere riferite all'attività dell'impresa nel suo complesso, sono ammesse alle agevolazioni limitatamente alla parte utilizzata per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma agevolato e nei limiti ritenuti congrui in relazione alle condizioni di mercato e, con riferimento ai Brevetti, in relazione alla compatibilità con il conto economico relativo al programma medesimo;

10) le spese relative ai Macchinari, Impianti ed Attrezzature, con annesse progettazioni e, limitatamente alle imprese che svolgono attività di costruzioni, le Opere Murarie ed assimilate e le Infrastrutture specifiche aziendali sono ammesse alle agevolazioni anche se sostenute con commesse interne di lavorazione, purché capitalizzate;

11) per il settore turismo e commercio non sono ammissibili le spese sostenute con commesse interne di lavorazione.

12) le spese relative alle attrezzature facenti parte del programma di investimenti da agevolare, ma che non sono installate nella sede dell'investimento (ad esempio gli stampi di proprietà dell'azienda, ma utilizzati nell'officina del terzista che segue lo stampaggio, possono essere ammesse alle agevolazioni purché:


  • Il costo di queste attrezzature siano al massimo il 20% della spesa in “Macchinari, impianti e attrezzature”;

  • vengano ubicate presso unità produttive localizzate, al momento dell’acquisto (data del documento di trasporto), in aree ammissibili agli interventi della legge n. 488/92;

  • siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione ed iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa impresa, nel libro dei cespiti ammortizzabili; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto tenuti ai sensi del DPR n. 627 del 6.10.78 e del D.M. 29.11.78 e successive modifiche e integrazioni;

  • vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);

  • la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;

  • i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle dell’impresa cedente;

13) le spese relative ai programmi informatici, anche se realizzati con commesse interne di lavorazione, sono agevolabili solo per le piccole e medie imprese;

14) le spese per l'acquisto di brevetti, non possono superare, per le grandi imprese, il 25% dell'investimento complessivo ammissibile;

15) le spese relative all'acquisto di beni in valuta estera possono essere ammesse alle agevolazioni per un contro valore in euro pari all'imponibile ai fini IVA e, più specificatamente:


  • per i beni provenienti dai Paesi extracomunitari, quello riportato sulla "bolletta doganale d'importazione";

  • per quelli provenienti dall'Unione Europea, quello risultante dall'applicazione del cambio UIC vigente alla data di consegna del bene indicato espressamente sulla "fattura integrata" ai sensi del decreto-legge n. 331/93, convertito dalla legge n. 427/93;

16) le spese relative a beni acquistati dall'impresa con un'operazione "Sabatini" non agevolata possono essere ammesse alle agevolazioni solo nel caso di operazione "pro - soluto";

17) le spese relative all'acquisto del suolo, di immobili o di programmi informatici, di cui alle lettere b), c) ed f), di proprietà di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell'impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo di domanda. Le predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono ammissibili qualora, a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo di domanda, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni di cui all'articolo 2359 del codice civile o siano state entrambe partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva, ovviamente, anche se determinata in via indiretta;

18) non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti in locazione finanziaria qualora già di proprietà dell'impresa beneficiaria delle agevolazioni, ad eccezione del suolo aziendale, purché l'impresa stessa lo acquisti successivamente alla presentazione del Modulo di domanda;

19) con riferimento ai programmi di investimento promossi dalle imprese operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda le spese relative alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, del vapore e dell'acqua calda sono ammissibili, limitatamente alla parte ricadente all'interno del territorio comunale nel quale è ubicato l'impianto di produzione necessaria a raggiungere l'utente della fornitura, a condizione che gli impianti stessi siano di proprietà dell'impresa produttrice e siano realizzati su terreni di cui l'impresa stessa abbia piena disponibilità.

20) il leasing è ammissibile a condizione che i contratti siano stipulati con una società di Leasing, o con un pool di aziende.

21) Limitatamente al settore turismo, le spese del programma da agevolare relative ai "servizi annessi" (ristorante, palestre, centri benessere, saune, piscine ecc.), sono consentite solo per le attività ricettive, ed entro il limite del 75% del valore (preesistente + nuovo) dei beni strumentali destinati allo svolgimento dell'attività ammissibile, a meno che i medesimi servizi annessi non siano indicati dalle regioni quali ulteriori attività ammissibili;

22) sempre per il settore turismo, le spese per attrezzature comprendono anche le spese per acquisto di corredi, stoviglie, posateria a condizione che le stesse siano iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili.

23) le spese ammissibili relative alle strutture agro-turistiche o di turismo rurale sono quelle relative all'attività ricettiva e relativi "servizi annessi", con l'esclusione delle spese che presentino caratteristiche prettamente agricole.



 











COSA NON FINANZIA

La 488 è uno strumento di finanza agevolata indirizzato esclusivamente alla copertura di investimenti in beni durevoli, materiali ed immateriali. Essa non consente quindi di ottenere contributi per le spese di esercizio e di gestione.


In particolare non sono ammissibili le seguenti tipologie di spese;

  • Spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usate;

  • Spese del Personale;

  • Spese per acquisizione di Scorte;

  • Spese Notarili;

  • Spese per Tasse ed Imposte;

  • Spese di Pura Sostituzione;

  • Spese per Manutenzioni (tranne nel caso di una RIATTIVAZIONE);

  • Acquisti di immobili che hanno già beneficiato di agevolazioni nei 10 anni precedenti alla presentazione della domanda (a meno che le stesse non abbiano avuto origine fiscale, o siano state oggetto di recuperi per revoca da parte delle amministrazioni concedenti);

  • Acquisti di Mezzi mobili targati (automobili, furgoni etc), per il trasporto di merci e/o persone, compresi i mezzi frigoriferi

Naturalmente non vengono finanziate tutte quelle spese che la normativa non ritiene pertinenti e congrue con il programma di investimenti per cui si richiedono le agevolazioni ai sensi della Legge 488/92. A titolo di esempio si citano l’acquisto di un terreno di superficie eccedente i reali fabbisogni produttivi dell’impresa ed i fabbricati o parti degli stessi adibiti ad usi diversi da quelli connessi con l’attività produttiva (ad esempio ad uso abitazione, o riaffittati a terzi).


Chi finanzia

La legge 488 finanzia tutte le imprese, già costituite ed iscritte alla camera di commercio (obbligo non valido per le ditte individuali) che vogliono realizzare investimenti (quindi con spese ancora da eseguire).

Dopo le modifiche apportate nel corso del 2000 e del 2001, la legge 488 abbraccia quasi tutti i settori produttivi, precisando che il settore "industria" comprende anche la produzione di energia e l'edilizia, e che i "servizi" sono presenti in tutte le tipologie, "cliccando" sui link appropriati si ha l'elenco completo delle attività ammissibili.
Precisamente:

Industria
Turismo
Commercio

Industria

Sono agevolabili le imprese identificate da sezioni o classi della classificazione ISTAT ’91 così come di seguito illustrato:


  • SEZIONE C “Estrazione di minerali”

  • SEZIONE D “Attività manifatturiere”

  • SEZIONE E “Produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, e acqua”: limitatamente alle classi 40.10 (Produzione e distribuzione di energia elettrica) e 40.30 (Produzione e distribuzione di vapore ed acqua calda – compreso il teleriscaldamento - )

  • SEZIONE F “Costruzioni”

  • IMPRESE DI SERVIZI così come elencate nell’allegato 2 della Circolare 900315

Si osservi:



    • che si tratta di aziende di servizi alla produzione

    • che un’impresa, appartenente ad una classe diversa da quelle di seguito elencate, per poter presentare un programma inerente una delle classi ammesse deve deliberare una variazione di statuto per l’acquisizione di tale codice.

    • 55 - Alberghi e ristoranti, limitatamente a mense e fornitura di pasti preparati (rif. 55.5), con esclusione della fornitura di pasti preparati a domicilio, per matrimoni, banchetti, ecc.

    • 63 - Attività di supporto ed ausiliarie dei trasporti, escluse quelle delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici, con esclusione dei mezzi di trasporto.

    • 64 - Poste e telecomunicazioni, limitatamente alle telecomunicazioni (64.20), ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e/oprogrammi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva in ambito nazionale di cui alla legge 6.8.90, n. 233 e successive modifiche e integrazioni

    • 72 - Informatica e attività connesse, ivi inclusi i servizi connessi alla realizzazione disistemi tecnologici avanzati per la produzione e/o diffusione di servizi telematici e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico

    • 73 - Ricerca e Sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca e all’introduzione/adattamento di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche della ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico

    • 74 - Altre attività professionali ed imprenditoriali, limitatamente a:

      • a) attività degli studi legali (rif. 74.11)

      • b) contabilità, consulenza societaria, incarichi giudiziari e consulenza in materia fiscale (74.12), ivi incluse le problematiche del personale

      • c) studi di mercato (rif. 74.13), ivi inclusi i servizi connessi alle problematiche del marketing e della penetrazione commerciale e dell’import-export

      • d) consulenza amministrativo-gestionale (74.14), ivi inclusa la consulenza relativa alle problematiche della gestione, gli studi e le pianificazioni, l’organizzazione amministrativo-contabile, l’assistenza ad acquisti ed appalti, le problematiche della logistica e della distribuzione e le problematiche dell’ufficio, con esclusione dell’attività degli amministratori di società ed enti

      • e) attività in materia di architettura, di ingegneria ed altre attività tecniche (74.20), ivi compresi i servizi di manutenzione e sicurezza impiantistica, i servizi connessi alla realizzazione e gestione di sistemi tecnologici avanzati per il risparmio energetico e per la tutela ambientale in relazione alle attività produttive, i servizi per l’introduzione di nuovi vettori energetici, i servizi connessi alle problematiche dell’energia, ambientali e della sicurezza sul lavoro, i servizi di trasferimento tecnologico connessi alla produzione ed alla lavorazione e trattamento di materiali, anche residuali, con tecniche avanzate

      • f) collaudi e analisi tecniche (74.30) ivi compresi i servizi connessi alle problematiche riguardanti la qualità e relativa certificazione nell’impresa

      • g) pubblicità (74.40)

      • h) servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale (74.50)

      • i) servizi di vigilanza privata (74.60.1)

      • j) laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (74.81.2) e attività di aerofotocinematografia (74.81.3)

      • k) attività di imballaggio, confezionamento (74.82)

      • l) servizi congressuali di segreteria e di traduzione (74.83)

      • m) design e stiling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa (74.84.5)

      • n) servizi di segreteria telefonica (rif. 74.84.6), ivi compresi i call center

    • 80 - Istruzione, limitatamente a:

      • a) istruzione secondaria di formazione professionale (80.22)

      • b) scuole e corsi di formazione speciale (80.30.3), ivi compresi i corsi di formazione manageriale

    • 90 - Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili, limitatamente a:

      • a) raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi (rif. 90.00.1), limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale

      • b) smaltimento e depurazione delle acque di scarico ed attività affini (rif. 90.00.2), limitatamente alla diluizione, filtraggio, sedimentazione, decantazione con mezzi chimici, trattamento con fanghi attivati e altri processi finalizzati alla depurazione delle acque reflue di origine industriale

    • 92 - Attività ricreative, culturali e sportive, limitatamente alle attività di produzione radio-televisiva da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva in ambito nazionale di cui alla legge 6.8.90, n. 233 e successive modifiche e integrazioni, limitatamente alle sole spese di impianto (rif. 92.20)

    • 93 - Altre attività di servizi, limitatamente alle attività delle lavanderie per alberghi, ristoranti, enti e comunità (93.01.1)

Relativamente al bando rivolto al turismo ed al commercio sono agevolate quelle attività a cui fa riferimento il decreto 3 luglio 2000:

Turismo

  • le imprese (turistiche) che svolgono attività di gestione di strutture ricettive ed annessi servizi turistici
    N.B. Sono strutture ricettive gli alberghi, i motels, i villaggi-albergo, le residenze turistico-alberghiere, i campeggi, i villaggi turistici, gli alloggi agro-turistici, gli esercizi di affittacamere, le case e gli appartamenti per vacanze, le case per ferie, gli ostelli per la gioventù, i rifugi alpini.

  • le agenzie di viaggio e turismo le imprese che esercitano attività di produzione, organizzazione di viaggi e soggiorni, intermediazione nei predetti servizi o anche entrambe le attività, ivi compresi i compiti di assistenza e di accoglienza ai turisti, secondo quanto previsto dalla convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio.

Ogni Regione, con riguardo alle imprese agevolabili dai fondi destinati al turismo, può poi indicare per il proprio territorio altre attività ammissibili anche diverse da quelle sopraccitate, purché individuate da norme regionali, programmi di intervento o regimi di aiuto approvati dalla Commissione dell’Unione Europea.

Commercio

  • Esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato (solo se inseriti in centri commerciali, o se aderenti a forme associative di via o di strada, o ancora se aderenti a strutture operative dell’associazionismo economico operanti con propria insegna commerciale)

  • Esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati media struttura e grande struttura;

  • Esercizi commerciali di vendita all’ingrosso e centri di distribuzione, sia di singole imprese commerciali che di strutture operative dell’associazionismo economico, con superficie dell’unità locale pari almeno a 1000 mq;

  • Attività commerciali che esercitano la vendita per corrispondenza e/o il commercio elettronico;

  • Attività di servizi complementari alla distribuzione, ivi inclusi centri di assistenza tecnica

 


















Quanto finanzia

Il contributo concesso dalla legge 488 dipende, oltre che dall'investimento, anche dalla regione in cui si realizza il programma, dalla suddivisione delle spese tra le diverse tipologie (ad esempio una spesa di un milione di euro in soli macchinari automatici da un contributo maggiore di una spesa parte in immobili e parte in macchinari), dall'anno di effettuazione (una spese effettuata quest'anno da un contributo maggiore di una effettuata tra cinque anni, perché l'investimento viene attualizzato, tramite una formula simile a quella dello sconto finanziario, a data odierna).

Inoltre, per avere maggiori possibilità di successo occorre rinunciare ad una parte del contributo, chiedendone una percentuale inferiore (ad esempio il 90%).

L'aiuto è concesso parte con un contributo a fondo perduto e parte con il finanziamento al tasso dello 0,5%, la rinuncia ad una parte del contributo massimo porta ad un aumento equivalente del finanziamento al tasso dello 0,5%.

Nella tabella sono indicate le percentuali di contributo e di finanziamento agevolato nelle aree del paese.

Territori

Piccole Imprese

Medie Imprese

Grandi Imprese




Contributo
conto capitale

Finanz.
Agevo
lato

Contributo
conto capitale

Finanz.
Agevo
lato

Contributo
conto capitale

Finanz.
Agevo
lato

Obiettivo 1

deroga
87.3.a



Calabria

50,00

25,00

50,00

25,00

44,40

22,20

Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna

41,00

20,50

41,00

20,50

31,20

15,60

Molise in
deroga 87.3.c

26,70

15,00

26,70

15,00

17,70

15,00

Abruzzo in
deroga 87.3.c

24,40

15,00

24,40

15,00

17,70

15,00

Comuni Centro/nord
in deroga 87.3.c

13,70

15,00

11,10

15,00

7,10

15,00

Comuni centro/nord
e Abruzzo obiettivo 2 e sostegno transitorio

10,00

15,00

4,20

15,00

-

-

Molise sostegno transitorio




 


















In quanto tempo

Le graduatorie con le aziende finanziate sono emesse entro sei mesi dalla presentazione della domanda; se questa è stata finanziata l'impresa può ricevere sino al 50% del contributo entro altri due mesi.

In pratica entro 6 mesi l'imprenditore sa se la sua domanda sarà finanziata, ed entro 8 mesi può ricevere i primi soldi, quasi nessuna legge di agevolazione eroga in tempi così stretti.

Più precisamente: l'invio del modulo di domanda e della prevista documentazione, da parte delle banche concessionarie al Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato, avviene entro tre mesi successivi alla scadenza del termine di presentazione delle domande. Le imprese, la cui domanda è stata istruita con successo, riceveranno dalla banca concessionaria comunicazione con i dati proposti per il calcolo degli indicatori.

Il ministero dell'Industria, entro un mese dal termine finale di cui sopra, procederà alla formazione delle graduatorie. Entrambi i termini possono essere prorogati con decreto per un massimo di trenta giorni, per cui si arriva ad altri due mesi.

Di norma devono trascorrere ancora due mesi perché i fondi siano effettivamente disponibili per le imprese.

Cosa bisogna fare

Per presentare domanda occorre compilare un apposito modulo, distribuito dalle banche concessionarie, accompagnato da un business plan, da una scheda tecnica, e dalla documentazione richiesta, differente a seconda del tipo di bando.

E' molto importante ottenere un finanziamento bancario ( o di un leasing) d'importo almeno pari al finanziamento agevolato.

Il mutuo bancario può essere concesso anche dal proprio istituto di fiducia e non necessariamente dalla banca che istruisce la pratica.

Attenzione a...



  • Le cifre indicate nei parametri sono vincolanti, con uno scarto 20% per parametro.
    Quindi fate attenzione a non indicare aumenti di capitale o programmi di assunzione mirabolanti che non si possono mantenere, in questo caso il contributo viene revocato ed occorre restituire tutte le cifre già incassate, gravate da interessi.

  • Il mutuo va ottenuto prima della presentazione della domanda.

  • Tutta la documentazione è obbligatoria, le domande incomplete sono rigettate.

  • L’azienda deve già avere la disponibilità dell’area dove effettua l’investimento; quindi occorre avere già almeno un compromesso d’acquisto o un contratto di affitto, entrambi regolarmente registrati.

  • Occorre usare solo la modulistica originale ed il software del Ministero

Per essere sempre aggiornati sulla normativa visitate il portale www.legge488.it


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