India di rossellini restaurato al lumièRE: presenta IL figlio del direttore della fotografia aldo tonti




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Bologna, 7 settembre 2011




INDIA DI ROSSELLINI RESTAURATO AL LUMIÈRE:

PRESENTA IL FIGLIO DEL DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA ALDO TONTI




Giovedì 8 settembre, ore 20.15, Cinema Lumière

Dal Lido al Lumière, il restauro di India di Roberto Rossellini. Appuntamento speciale domani, giovedì 8 settembre, alle ore 20.15, al Cinema Lumière: a presentare il restauro del film, realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata nell’ambito del Progetto Rossellini (iniziativa ideata da Cinecittà Luce, e realizzata da Cinecittà Luce, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office), ci sarà infatti Giorgio Tonti, figlio di Aldo Tonti, direttore della fotografia dalla filmografia sterminata, e al fianco di Rossellini nelle riprese di India.



In allegato il pressbook di India.

Giovedì 8 settembre, ore 20.15, Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni



INDIA (Italia/1958) di Roberto Rossellini (95’)

‘Il vero titolo è India, matri bhumi, che vuol dire ‘l’humus della terra’. È un film che ho fatto davvero sperimentalmente, potrei dire. Ho cercato di mettere su pellicola ciò che pensavo in maniera forse teorica. È un’inchiesta il più possibile approfondita, sia pure nei limiti di un film, su un paese, su un paese nuovo come l’India, che ha ritrovato la sua libertà, che è uscito dal colonialismo. È un film che amo molto perché, come ho detto, è qui che ho cercato di fare un tentativo di rinnovamento nel campo della conoscenza, dell’informazione: un’informazione che non sia strettamente scientifica o statistica ma che sia anche una certa documentazione dei sentimenti e del modo di comportarsi degli uomini.’ (Roberto Rossellini)

Dopo La macchina ammazzacattivi, il Progetto Rossellini, promosso da Cineteca di Bologna, Cineteca Nazionale, Cinecittà/Luce, Coproduction Office presenta un secondo restauro, quello di un’opera altrettanto invisibile. Finora lo abbiamo visto nelle condizioni peggiori, per l’estrema fragilità dei materiali originari (il film fu girato in gran parte in 16mm, utilizzando tre pellicole diverse) e per il drammatico decadimento che gli elementi sopravvissuti hanno subito. Grazie al restauro digitale e al ritrovamento di nuovi elementi, India, oggi può avere una seconda vita.


Ufficio stampa Cineteca di Bologna:


Andrea Ravagnan

tel (+39) 0512194833



cinetecaufficiostampa2@comune.bologna.it

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