Incantati da tonino




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L’ECO DEL FESTIVAL KROK IN ITALIA: “INCANTATI DA TONINO”
DOMENICA 9 DICEMBRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE TONINO GUERRA Ore 17:00
EZIK V TUMANE di Jurij Norstejn

Russia, 1975, 10’29’’, col.,disegno,dècoupage

Produzione: Sojuzmul’tfil’m

Il piccolo Riccio, diretto a far visita come ogni sera all’amico Orsetto, si perede nel bosco in una coltre di nebbia sempre più fitta. Creature e immagini della natura ssumono nuove forme e suggestioni.



FLYING NANSEN id. di Igor’ Kovalev

USA 2000, 10’5”, col., disegno.

Produzione: Klasky Csupo.

L’esploratore Nansen viaggia verso il Polo Nord. Lì, una donna lo sta aspettando.


ROŽDESTVO Natale di Michail Aldašin

Russia 1997, 13’44”, col., disegno, découpage.

Produzione: Miška, Studio Pilot.

La Natività in una narrazione emozionante e densa di fantasia.


PIŠTO UEZŽAET Pišto se ne va di Sonja Kendel’

Russia 2011, 9’53”, col., découpage, computer 2D.

Produzione: Scuola – Studio “Šar”

In un giorno d’autunno, Pišto decide di lasciare tutto e di andarsene lontano.



NINNE NANNE DAL MONDO Kolybel’nye mira di Liza Skvorcova

NINNA NANNA EBRAICA / AFRICANA / ITALIANA


Russia, 2005/12, 9’, col., découpage, computer 2D.

Produzione: «Metronom Fil’m»

Il progetto, nato nel 2005, comprende circa quaranta corti, ognuno dei quali si ispira a una ninna nanna della tradizione popolare di vari paesi del mondo. Le canzoni sono tutte riportate nella versione originale.

TEATRO VITTORIA Ore 21:00
TEMPO DI VIAGGIO di Andrej Chrzanovskij
SEVIL’SKIJ CIRJUL’NIK Il barbiere di Siviglia di Natal’ja Dabiža

Russia 1994, 26’, pupazzi.



Produzione: Kristmas Film.

Dalla celebre opera di Gioachino Rossini interpretata dall’Opera Nazionale di Wells.

Il Conte d'Almaviva,innamorato della bella Rosina, chiede a Figaro, barbiere nonché "factotum della città", di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza...

KOROVA La mucca di Aleksandr Petrov


Urss 1989, 10', col., pittura su vetro.

Produzione: Sverdlovskaja Kinostudija, VKSR.

Vasja accudisce con amore la mucca e il vitellino appena nato. Ma un giorno il vitello, destinato al mattatoio, viene sottratto alla madre. Malgrado gli sforzi, Vasja non riuscirà a lenire il dolore della povera bestia.


FUYU NO HI Giorni d’inverno - Frammento di Jurij Norštejn

Giappone, 2003, 2’40”, col., disegno, découpage.

Produzione: Imagica Entertainment.
«Le piogge del lungo viaggio/ hanno strappato il mio cappello./ E il mio mantello si è sbriciolato/ nelle tempeste quotidiane [...]». Illustrazione animata dei primi versi dell’omonimo poema di Bashō.

SABATO 15 DICEMBRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE TONINO GUERRA Ore 16:00
The best of the best «Krok» I
DE RIS OU D’ARMENIE Di riso o all’armena di Samy Barras

Belgio, 2011, 7’, col. disegno, computer 2D.

La vita di Odette è ritmata dai ricordi di Alphonse, ma un giorno i ricordi finiscono. Non le resta che invitarlo a ballare. Lavoro di diploma.
THE MAKING OF LONGBIRD La creazione di un lungo uccello di Will Anderson

UK, 2011, 15’, b/n, col. disegno.

Un animatore cerca di dare vita a un misterioso personaggio.

Produzione: Whiterobot.

Will Anderson (Scozia) Termina l’Istituto d’Arte.Vive e lavora a Edimburgo per il cinema e la televisione, dedicandosi anche al documentario.
EŠČË RAZ One more time/Ancora una volta di Tat’jana Okružnova, Alina Jachjaeva, Ekaterina Ovčinnikova, Natal’ja Palyčeva, Elena Petrova, Marija Archipova, Svetlana Toporskaja.

Russia 2010, 2’51”, col., pittura a olio e acquarello su vetro.

Produzione: Scuola di animazione Aleksandr Petrov.

Dal ritmo del vecchio paso doble Rio Rita di Enrique Santeugini, molto popolare nell’Unione Sovietica degli anni ’30, un colorato fluire di ricordi dei tempi dell’infanzia.



P’ESA DLJA TR’OCH AKTERIV Pièce per tre attori di Aleksandr Šmygun


Ucraina 2004, 9’30”, col., stop motion.

Produzione: Ukranimafilm.

La dura vita del teatro raccontata dalle marionette.

Premio del Pubblico al festival di cortometraggi San Paolo 2005.



Devočka dura La bambina zuccona di Zoja Kireeva


Russia 2006, 6’47’’, col., matita, carta, acquerello.

Produzione: Studio «A-film».

Una bambina desiderosa d’affetto, cerca di attirare l’attenzione del suo compagno d’asilo preferito…
RUSALKA id.

Russia 1996, 35mm, 10’, col., pittura su vetro.



Regia, disegno, animazione: Aleksandr Petrov. Sceneggiatura: Marina Višneveckaja, Aleksandr Petrov. Fotografia: Vladimir Golikov. Montaggio: Irina Kolotikova. Suono: Roland Kozarjan. Musica: Evgenija Smoljanikova. Produzione: Scuola – Studio “Šar”, Dago film, Panorama.

La figura mitologica della fanciulla sirena riemersa nel mondo dei vivi per vendicarsi del torto subito, irrompe nella vita di un vecchio monaco e del suo giovane novizio.

Premiato ad Annecy 1997 e al Festival di Hiroshima 1998.

POSLE... Dopo... di Inga Koržneva

Russia 2010, 13’, col., disegno.

Produzione: Studio Pilot

Da una fiaba popolare, la drammatica separazione e il ricongiungimento di due amanti.



TEATRO VITTORIA Ore 17:00
The best of the best «Krok» II

KELE id. di Michail Aldašin e Peep Pedmanson


Urss 1988, 6’42”, col., disegno.

Da un motivo popolare dell’estremo nord-est russo, un buffo incontro con lo spirito maligno...


MILCH Latte di Igor’ Kovalev

Usa 2005, 15’, disegno, computer 2D.

Produzione: Klasky Csupo

La giornata di un bambino di otto anni.


GAGARIN id. di Aleksej Charitidi

Russia 1994, 3’35, col., disegno.

Produzione: Second Frog Animation Group

Potrà un bruco spiccare il volo prima del tempo?

Raffinata ironia premiata a Cannes nel 1995.
BOLERO id. di Ivan Maksimov

Russia 1992, 5’30”, b/n, disegno.

Produzione: Animation Studio Klassika.

Sulle celebri note di Ravel, un mondo surreale si perpetua all’infinito.

Orso d’oro al Festival di Berlino 1993.
ŽICHARKA id. di Oleg Užinov

Russia, 2007, 13’11’’, col., découpage.

Produzione: Studio Pilot.

La piccola Žicharka è vivace, sempre allegra e giocherellona. Riuscirà la sua fantasia a vincere la furbizia della volpe?



MOJA LJUBOV’ Il mio amore di Aleksandr Petrov

Russia, 2006, 26’35”, col., pittura su vetro.

Produzione: Dago film, Pervyj kanal, Dentsu Tek. Ink. (Giappone).

In una primavera di fine Ottocento, il giovane ginnasiale Anton è alle prese con i primi palpiti e tormenti amorosi. Romantiche visioni di amori immaginari si intrecciano a emozioni intensamente reali. Premio della Giuria e del pubblico al Festival di Hiroshima 2007.


LOG JAM id. di Aleksej Alekseev

Ungheria 2008, 5’, col., disegno, 2D.

Produzione: Baestarts' Studio.

Un orso, un leprotto e un lupo: una band d’eccezione in una serie di gag esilaranti.


NOTE BIOGRAFICHE
Aleksej Alekseev (Mosca, 1965) Concluso il corso di animazione presso lo Studio Pilot nel 1989, si diploma ai Corsi Superiori di Regia e Sceneggiatura nel 1993. Dal 1996 vive e lavora in Ungheria. Autore di numerosi clip musicali e di piccole serie animate comiche per la televisione.
Michail Aldašin (Tuapse, 1958) Allievo di Eduard Nazarov, Jurij Norštejn e Andrej Chržanovskij, nel 1989 conclude i Corsi Superiori di Regia e Sceneggiatura di Mosca con il cortometraggio Kele (in coregia con Peep Pedmanson, attivo tutt’ora in Estonia). Da subito lavora alla Sojuzmul’tfil’m e allo Studio Pilot, dove dal 1998 assume anche il ruolo di produttore e per il quale realizza tra gli altri Ohotnik (Il cacciatore, 1991), Bukaški (Moscerini, 2002) e Malčik s Pal’čik (Pollicino, 2006) ottenendo riconoscimenti in patria e all’estero. Nel 1993 è regista e produttore per la casa di produzione TEKO e collabora, negli Stati Uniti, al Cartoon network.
Aleksej Charitidi (Sverdlovsk, 1957) Conclusi gli studi di architettura, nel 1993 si diploma ai Corsi Superiori di Regia e Sceneggiatura di Mosca. Da allora collabora con varie case di produzione indipendenti.
Andrej Chržanovskij (Mosca, 1939) Attivo dal 1962 quando, diplomatosi all’Istituto di Cinematografia Vgik, entra a far parte della Sojuzmul’tfil’m come disegnatore e animatore. Sull’eco dei forti cambiamenti dell’epoca che influenzano la produzione verso una nuova ricerca espressiva non più diretta esclusivamente all’infanzia, Chržanovskij esordisce nella regia con Žil-byl Kozjavin (C’era una volta Kozjavin, 1966), una parabola satirica su un ottuso burocrate. Tra i film più noti ricordiamo Stekljannaja garmonika (L’armonica di vetro, 1968) dove nel rapporto tra l’artista e il potere viene ribadita la forza trasformatrice della bellezza. Tema che metaforicamente pervade l’intera opera del regista e che emerge soprattutto nel ciclo dedicato al poeta Aleksandr Puškin e a numerosi altri artisti. Dal 1982 svolge attività di insegnamento presso i Corsi superiori di Regia e Sceneggiatura di Mosca e dal 1993 dirige la Scuola - Studio “Šar”, contributo prezioso nella scoperta e nella produzione di numerosi autori di talento.
Natal’ja Dabiža (Mosca, 1948) Nel 1967 si diploma alla Scuola d’Arte teatrale di Mosca specializzandosi in teatro di figura e nello stesso anno entra a far parte del celebre Teatro delle Marionette di Sergej Obraszov. Comincia in seguito a lavorare alla Sojuzmul’tfil’m come animatrice di pupazzi collaborando alle più importanti produzioni, tra cui il ciclo di Čeburaška. Dal 1983 realizza numerosi film in stop motion in veste di regista e sceneggiatrice. Nel 1993 realizza con Stanislav Sokolov Racconto d’inverno, da Shakespeare, prodotto dalla Kristmas Film per la BBC, con il quale ottiene il Premio “Emma” dall’Accademia internazionale televisiva Usa. Tra le sue opere maggiori, di raffinato livello espressivo e tecnico, ricordiamo Sevil’skij cirjul’nik, girato per il progetto britannico “Operavox” e pluripremiato in tutto il mondo, e O rybake i ribke (Sul pescatore e il pesciolino, 2002) dalla fiaba omonima di Puškin.

Sonja Kendel’ (Novosibirsk, 1987) Si specializza negli studi grafici di Orenburg e, trasferitasi a Mosca, si diploma nel 2011 alla Scuola - Studio “Šar”. Pišto uezžaet è il suo debutto.



Zoja Kireeva (Bielorussia) Termina l’Istituto di Cinema e Televisione di San Pietroburgo. Ancora studentessa comincia a lavorare nell’animazione presso lo Sverdlovsk Film Studio come direttore della fotografia. Autrice di molti spot pubblicitari e video installazioni, debutta nella regia con Devočka dura ottenendo il Premio Opera prima ad Annecy 2007.

Inga Koržneva (Krasnojarsk, 1968) Nel 1989 termina la Scuola d’Arte con indirizzo teatrale. Dopo aver lavorato come regista e scenografa in vari teatri della Russia, nel 1991 entra alla Sojuzmul’tfil’m come assistente. Nel 1998 si diploma al Vgik, iniziando così la carriera da animatrice e regista di animazione.
Igor’ Kovalev (Kiev, 1954) Nel 1981 si diploma ai Corsi Superiori di Regia e Sceneggiatura, nei corsi di Fedor Chitruk e Jurij Norštejn. Continua la sua attività di animatore presso gli studi televisivi fino a quando nel 1988 fonda, insieme ad Aleksandr Tatarskij e Anatolij Prochorov, lo Studio Pilot con cui realizza le sue prime due opere da regista: Sua moglie la gallina (1989) e Andrej Svislotskij (1991) riconosciuti subito con numerosi premi anche all’estero. Nel 1991 entra a far parte dello Studio Klasky Csupo di Hollywood, ricoprendo negli anni anche il ruolo di codirettore. Escono così Bird in the window (1996), Flying Nansen (2000), Milch (2005). Con la medesima libertà espressiva, è autore di numerosi lavori grafici e pittorici, già esposti in Canada, Svizzera e California.
Jurij Norštejn (Mosca, 1941) Attivo nei principali studi d’animazione sin dal 1959, dove firma le prime regie accanto a Ivan Ivanov-Vano e Arkadij Turin, Con la costante collaborazione artistica della moglie e disegnatrice Francesca Jarbusova, realizza Lisa i Zajac (La volpe e la lepre, 1973), L’Airone e la Gru, a cui seguono Ežik v tumane (Il Riccio nella nebbia, 1975) e Skazka Skazok (Il racconto dei racconti, 1979), opere che richiamano l’attenzione dei maggiori festival internazionali. Skazka skazok, viene decretato da una commissione internazionale «miglior film animato di tutti i tempi». Perfezionando negli anni un proprio stile del découpage mediante un procedimento lentissimo e laborioso, Norštejn sta ultimando il lungometraggio Šinel’ (Il cappotto) dal racconto omonimo di Gogol’. Parallelamente, negli anni, sviluppa una intensa attività pedagogica da cui nasce la recente pubblicazione Sneg na trave (t.l. La neve sull’erba), corposa testimonianza delle innumerevoli lezioni tenute nel corso degli anni in Russia e in Giappone
Valentin Ol’švang (Sverdlovsk, 1961) Nel 1980 si iscrive ai corsi di scenografia teatrale presso l’Istituto d’Arte I. D. Šadr di Sverdlovsk. Nel 1985 comincia a lavorare allo Sverdlovsk Film Studio come disegnatore e scenografo di film d’animazione e dall’anno successivo frequenta il Vgik specializzandosi nel medesimo settore. È disegnatore per Spokojnoj noči, mališi! (Buona notte, piccoli, 2000) di Norštejn. Nel 1998 debutta come regista con Rozovaja kukla (La bambola rosa, 1997) ottenendo numerosi premi in Russia, Germania, Ucraina. Seguono Čajnij dom (La casa del tè, 1998) e in una ricerca che si inoltra sempre più nella tradizione popolare, seppur in chiave intimista, realizza So večora doždik e Pro rakov (Sui gamberi, 2003). Attualmente è direttore artistico presso lo Sverdlovsk Film Studio (Ekaterinburg).

Aleksandr Petrov (Prečistoe, distretto di Jaroslavl’, 1957). Compie i primi studi artistici presso l’Istituto d’Arte di Jaroslavl’. Diplomatosi al Vgik sotto la guida di Ivan Ivanov-Vano, lavora come disegnatore presso gli Studi della Armenfilm e di Sverdlovsk. Si specializza poi ai Corsi Superiori di Regia e Sceneggiatura con i maestri Fëdor Chitruk, Jurij Norštejn e Garri Bardin. Sin dal suo debutto nella regia con Korova, la tecnica della pittura a olio su vetro diventa il segno distintivo delle sue opere. Una “pittura animata” che nei soggetti attinge a una profonda ricerca letteraria, da Platonov, Dostoevskij Hemingway a Šmeliov, da cui realizza il suo ultimo film Moja Ljubov’ (Il mio amore, 2006). Nel 2000 ottiene l’Oscar con Il vecchio e mare, realizzato in Canada e lanciato in formato Imax. Prende parte alla realizzazione di Giorni d’inverno (2003) di Kihachirō Kawamoto. Attualmente vive e lavora a Jaroslavl’, sede anche della sua casa di produzione Panorama
Aleksandr Šmygun (Kiev, 1976) Termina l’Istituto superiore di cinema e televisione presso l’Università di Kiev, specializzandosi in regia e animazione stop motion.Debutta con Ekspert (L’esperto, 2004), seguito da Pièce per tre attori. L’ultimo film, O Pariž (Oh, Parigi 2010), dove utilizza la plastilina, è presente in numerosi festival internazionali
Oleg Užinov (Kiriš, Russia, 1968) studia animazione presso la scuola degli Studi «Pilot», sotto la guida di Aleksandr Tatarskij, lavorando allo stesso tempo come animatore. In collaborazione con Elena Užinova partecipa a vari progetti d’animazione per diverse case di produzione e nel 1999, ancora negli Studi «Pilot», è animatore per il regista Michail Aldašin, di una serie di film per bambini per la televisione americana.


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