Diario di bordo Venerdì 1° ottobre 2009




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Diario di bordo

Venerdì 1° ottobre 2009.

Primo giorno di “viaggio” come un tempo era il primo giorno di scuola.

Puntuali alle 8.50 il Presidente del Consiglio Luca Bartolucci e l’Assessore alle Politiche Sociali Daniela Ciarloni, accompagnati da Roberto Drago partono dalla provincia alla volta di Gradara …
1° visita: Comunità Terapeutiche di Gradara di via del Vicinato (la casa) e di via Gaggera (la scuola) della Coop. Sociale IRS l’Aurora.

La prima è una struttura tra le prime nate in Italia per la cura e il reinserimento di tossicodipendenti. Tutte e due le sedi (18 e 20 ospiti ciascuna) da ormai quasi 10 anni non ospitano più i tossicodipendenti classici (eroinomani, a cui si dedicano altre sedi della cooperativa) ma alcolisti. Questo è un segnale forte di come il fenomeno dipendenze si stia sviluppando. Ad accoglierci il coordinatore Battistoni con le due responsabili cliniche Cavoli e Sanchini e l’operatore Iancenella. Si apre un’interessante discussione sulle problematiche intorno all’alcool in modo particolare sull’aspetto dell’abuso tra i giovani. Presto riporteremo le riflessioni che gli operatori ci invieranno.

Un problema che le strutture stanno incontrando riguardano i tempi molto stretti per la messa a norma e la conseguente autorizzazione regionale per continuare il servizio.


Via Gaggera



Bartolucci e Ciaroni arrivano in via del Vicinato


Via Vicinato



Con i responsabili di Gradara


2° visita: casa Paci di Pesaro

Si tratta di un Centro di accoglienza per il reinserimento sociale di ex-detenuti e adulti marginali (10 ospiti) gestito dalla coop. Sociale l’Aurora di Gradara. Ci accolgono il responsabile Battistoni e l’Assistente sociale De Amicis che ci illustrano le attività svolte. L’emergenza attuale è la crisi economica che stiamo vivendo e che ha ricadute sugli inserimenti lavorativi degli ospiti: le coop. Sociali di tipo B che garantiscono l’esperienza lavorativa sono oggi in seria difficoltà. Altra problematica è quella che Casa Paci è un servizio (che risponde a tutto il territorio provinciale, Pesaro- Fossombrone … ma anche regionale) rivolto ad un’utenza maschile e non esiste niente di simile per donne con problematiche carcerarie.



Anche gli operatori di Casa Paci ci invieranno alcune riflessioni che allegheremo al diario

Casa Paci

Con il coordinatore



Con l’assistente sociale


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