Bomber sotto il Cupolone




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12/03/2014




Bomber sotto il Cupolone

Clericus Cup Sfida tra attaccanti al mondiale pontificio di calcio L’italiano Salnitro segna 5 reti. Gol lampo del brasiliano Kalevski

In tempo di quaresima scorpacciata di gol per i sacerdoti e i seminaristi protagonisti dell’ottava edizione della Clericus Cup. Sono ben venticinque, infatti, le reti messe a segno sui campi sintetici del Pontificio Oratorio di San Pietro nei quattro incontri che hanno chiuso domenica pomeriggio la prima giornata del mondiale calcistico pontificio.

Nel girone C battesimo amaro per il Collegio Belga-Guanelliani. I tifosi di Nainggolan e Mertens pagano a caro prezzo l’emozione per la loro prima partita assoluta nella rassegna, perdendo per quattro a uno con il Seminario Romano Maggiore, la squadra più italiana della Clericus. A trascinare la compagine biancorossa, protetta dalla Madonna della Fiducia e sostenuta da un tifo incessante, è stato il montenegrino Maslovar autore di una doppietta e capace di siglare la sua seconda rete direttamente da calcio d’angolo, stile Alvaro Recoba. Buona la prima per la formazione allenata da Don Pino «Mourinho», che si candida come una tra le favorite a scucire lo scudetto dalla maglia dei North American Martyrs, vincitori delle ultime due edizioni. «Sono molto soddisfatto - commenta il tecnico - mi è piaciuto l’entusiasmo dei ragazzi. Anche chi stava in panchina ha dato a tutti una grande carica. Ci crediamo». Ci ha creduto anche il Sedes Sapientiae. Sotto di due a uno contro il Pontificio Collegio Pio Brasiliano, i ragazzi del messicano padre Huerta nella ripresa ribaltano il risultato con il rigore di Peña e le due reti del croato Siroglavic. Una doppietta di buon auspicio per Modric e compagni che nella partita inaugurale del Mondiale scenderanno in campo contro la Seleção. Nel girone D il Mater Ecclesiae si aggiudica per quattro a uno il «clasico» sudamericano con il Collegio Pio Latino Americano. Non si fa attendere il re dei bomber, Joao Kalevski. Dopo appena trenta secondi, neanche il tempo di un «padre nostro», il micidiale attaccante brasiliano, alla sua settima Clericus, castiga l’estremo difensore avversario che farà penitenza per altre tre volte nel corso della gara. A segno per la Celeste anche il camerunense Gwet-bi-Gwet, il colombiano Borrero e il brasiliano da Silva. Nell’altro match del girone non basta al Collegio Spagnolo la rete di Don Iniesta, lontano parente dell’Andrés blaugrana, per evitare la sconfitta per sei a tre contro l’Istituto Teologico San Pietro. Il tiki-taka delle furie rosse si inchina davanti ai piedi buoni e agli assist del capitano Alessandro Romano, ex talento della Primavera del Foggia negli anni Novanta e ora monaco benedettino del monastero San Vincenzo di Bassano Romano, e alla reti di Edwin Salnitro. Il «matador» italiano con madre liberiana, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Viterbese e con trascorsi in Serie D, Eccellenza e Promozione, lancia la sfida al titolo di capocannoniere a Kalevski, mettendo a segno una sonora cinquina. L’appuntamento con la seconda giornata è fissato per il 22 e il 23 marzo. All’ombra del cupolone la sfida continua.

Walter Stefanini






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