Arcidiocesi di Udine vicariato urbano 33100 Udine, Via A. di Prampero 6




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Arcidiocesi di Udine

VICARIATO URBANO

33100 Udine, Via A. di Prampero 6

Tel./ fax: 0432/505302 – E mail: lsoravi@tin.it


PROGRAMMA PASTORALE FORANIALE

PER IL TRIENNIO 2003-2006

PRESENTAZIONE
Questo programma pastorale del Vicariato Urbano per il triennio 2003-2006 è stato elaborato con la collaborazione dei vari gruppi foraniali di lavoro ed è stato discusso ed approvato dal Consiglio Pastorale Foraniale nel 2002, per promuovere un cammino pastorale comune e una collaborazione sempre più viva tra le parrocchie e tra le zone pastorali del Vicariato Urbano. E’ stato elaborato, tenendo conto degli Orientamenti pastorali diocesani e del cammino pastorale percorso finora dal Vicariato Urbano. Ecco l’iter seguito nella sua elaborazione.


  1. Il 27 giugno 2002 l’Arcivescovo ha consegnato ai Vicari foranei gli Orientamenti pastorali diocesani e ha affidato a ciascuna forania il compito di elaborare il corrispondente programma pastorale foraniale.

  2. Durante l’estate alcuni gruppi foraniali di lavoro - tenendo conto del cammino pastorale degli anni precedenti e delle proposte operative emerse dalle zone pastorali nelle riunioni di aprile 2002 - hanno elaborato una prima bozza del programma foraniale. Vi hanno collaborato: la Consulta Giovanile (06.06.02), la Commissione Caritas (05. 08.02), i “referenti” parrocchiali dei catechisti (23.08.02), la Cappella Universitaria (26.08.02).

  3. La prima bozza del programma foraniale è stata presentata al Consiglio Pastorale Foraniale nella seduta del 2 settembre 2002. I membri del CPF, distribuiti in sei gruppi, uno per ciascun ambito del programma, hanno iniziato la riflessione sul programma in quella stessa seduta ed hanno riferito un primo loro parere in Consiglio.

  4. Durante il mese di settembre, questi sei gruppi di lavoro hanno perfezionato le proposte suggerite dalla prima bozza del programma foraniale:

  • per la formazione alla ministerialità: gli animatori degli adulti, riuniti il 03.10.02;

  • per la formazione degli operatori pastorali: il corso foraniale dei catechisti (9-12 sett.) ed i formatori zonali, riuniti il 03.10.02;

  • per la formazione degli animatori dei giovani: la Consulta Giovanile, riunita il 19.09.02;

  • per la formazione delle coppie animatrici: alcuni parroci della città, riuniti il 19.09.02;

  • per la formazione alla solidarietà: la Commissione Caritas, riunita il 16.09.02;

  • per la formazione culturale: la Cappella Universitaria e la Commissione Culturale Ecclesiale Cittadina, riunita il 27.09.02.

  1. Con i contributi offerti da ciascun gruppo di lavoro è stata elaborata la seconda bozza del programma pastorale foraniale. Questa è stata inviata ai parroci, ai direttori dei CPP e agli altri membri del CPF il 4 ottobre 2002; inoltre essa è stata illustrata ai parroci nelle riunioni zonali, tenute durante il mese di ottobre, perché ognuno apportasse le correzioni o le integrazioni opportune.

  2. Infine la bozza del programma è stata illustrata, discussa e approvata dal Consiglio Pastorale Foraniale nella seduta del 4 novembre 2002.

Ora questo programma viene consegnato ai Consigli Pastorali e agli operatori pastorali delle parrocchie del Vicariato Urbano, come strumento di coordinamento dell’azione pastorale delle parrocchie e delle zone per il triennio 2003-2006 e come stimolo alla collaborazione pastorale.



Esso non è uno schema rigido da attuare, ma una “direzione di marcia” da seguire, per camminare insieme, per collaborare e per arricchirci reciprocamente, pur nel rispetto della peculiarità e dell’originalità di ciascuna comunità parrocchiale.

Esso, tuttavia, tanto più favorirà un cammino pastorale comune e la collaborazione tra le parrocchie, quanto più tutti noi operatori pastorali - sacerdoti, religiosi e laici - matureremo una spiritualità di comunione (cf. Novo Millennio Ineunte 43).


Udine, 25 novembre 2002

Festa di Santa Caterina
mons. Lucio Soravito

vicario urbano
INTRODUZIONE
L’Arcivescovo, accogliendo la proposta dei Consigli Pastorale e Presbiterale diocesani - riuniti in sessione congiunta a Tricesimo il 15 giugno 2002 - ha consegnato all’intera Arcidiocesi nella domenica 22 settembre 2002 gli Orientamenti pastorali diocesani che guideranno la vita e l’azione pastorale delle nostre comunità parrocchiali nei prossimi anni.
Con questi Orientamenti pastorali l’Arcivescovo ha chiesto a tutte le comunità ecclesiali
- «un impegno continuativo di formazione dei cristiani delle nostre comunità ecclesiali,

- per una maturazione personale e comunitaria nella fede,

- in vista di un conseguente affidamento e assunzione di responsabilità ministeriali».
L’Arcivescovo ha affidato a ciascuna forania il compito di delineare il programma pastorale foraniale, tenendo conto dell’impegno pastorale in atto e degli Orientamenti pastorali diocesani.
Il Consiglio Pastorale del Vicariato Urbano:
- tenendo conto del cammino pastorale percorso finora dalle parrocchie del Vicariato Urbano;

- in sintonia con gli Orientamenti diocesani e con gli Orientamenti pastorali dati dei Vescovi italiani per i primi dieci anni del 2000: “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”;

- accogliendo le proposte operative delineate dalle commissioni foraniali di lavoro, per i diversi ambiti pastorali;
propone alle parrocchie del Vicariato Urbano per l’anno 2002-2003 le seguenti scelte pastorali di fondo ed il seguente programma pastorale.
SCELTE PASTORALI DI FONDO
1. Tenere fisso lo sguardo sul volto del Signore
Tutti noi cristiani siamo chiamati innanzitutto a percorrere un cammino di formazione, “in vista di una maturazione personale e comunitaria nella fede”. Per questo è necessario - come ci ricorda Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Novo Millennio Ineunte - che teniamo fisso lo sguardo sul volto del Signore e che contempliamo il Cristo morto e risorto.

Solo la contemplazione costante del volto di Cristo ci permetterà di comprendere chi è il Dio vivo e vero e chi è l’uomo. Questa contemplazione ci assimila a lui e ci permette di “mostrarlo” al mondo di oggi. «La nostra testimonianza sarebbe insopportabilmente povera, se noi per primi non fossimo contemplatori del suo volto» (NMI 16).

Contemplare il volto del Signore significa riscoprire continuamente quello che di lui ci dicono gli Apostoli mediante le sacre Scritture. Contemplare il volto del Signore significa entrare in comunione con lui attraverso il silenzio e la preghiera (cf. NMI 17 e 20).
2. Promuovere una “pastorale di comunione”
Non basta l’incontro personale con il Signore per evangelizzare il mondo di oggi. E’ necessario che riveliamo il suo volto attraverso uno “stile di comunione” all’interno di ciascuna comunità parrocchiale e attraverso una “pastorale di comunione” tra le comunità parrocchiali, secondo la preghiera di Gesù: “Che tutti siano una sola cosa, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17,21).

Innanzitutto è necessario che facciamo della parrocchia la casa e la scuola della comunione: è questa la grande sfida che dobbiamo raccogliere, se vogliamo annunciare il Vangelo in modo credibile e convincente. «Per la comunicazione del Vangelo rimane essenziale la comunità di coloro che con regolarità si riuniscono per fare memoria del Signore e celebrano l’Alleanza del suo Corpo e del suo San­gue» (CV 48).

Ma in secondo luogo è necessario che sosteniamo l’annuncio del Vangelo con la testimonianza della comunione e della collaborazione tra le parrocchie, all’interno di ciascuna zona e dell’intero Vicariato Urbano. Questa comunione pastorale è la risposta più adeguata che possiamo dare allo statuto proprio del nostro “essere Chiesa” e alla missione della Chiesa nel nostro tempo. «L’amore cordiale e sincero verso questo mondo diviso da profondi egoismi e lacerato da violenze e guerre senza fine costituisce il motivo di fondo che richiede a ciascuno di noi la forza di questa convinta testimonianza di “unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace”» (Omelia dell’Arcivescovo per la presentazione degli Orientamenti, il 22 sett. 2002).
3. Costruire “comunità di partecipazione”
La comunione ecclesiale che il Signore ci chiede di costruire, sia in parrocchia che tra le parrocchie, non è uniformità ma integrazione organica delle legittime diversità. La comunità ecclesiale, infatti, è una realtà composta da molte membra, riunite insieme dal dono dello Spirito a formare un corpo solo, l’unico Corpo di Cristo (cf. 1 Cor 12,12). Perché le nostre parrocchie crescano come vere comunità ecclesiali, è indispensabile che tutti i cristiani maturino una maggiore consapevolezza della loro appartenenza ecclesiale e della loro corresponsabilità nella Chiesa e nel mondo.

Questa appartenenza e corresponsabilità ecclesiale è iniziata con il battesimo ed è stata perfezionata dalla confermazione. Pertanto il battesimo è la porta maestra attraverso la quale si entra a pieno titolo a far parte della Chiesa, come membra attive e responsabili. “Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo” (1 Pt 2, 5).

Per questo l’Arcivescovo, con gli Orientamenti pastorali, che ci ha consegnato nell’Assemblea diocesana del 22 settembre 2002, chiede a tutti i cristiani di prendere coscienza della propria responsabilità nella vita ecclesiale e nella comunicazione del Vangelo e di assumere corrispondenti impegni di servizio. E i Vescovi italiani negli Orientamenti pastorali del 2001 ci hanno ricordato che «c’è bisogno di laici che non solo attendano generosamente ai ministeri tradizionali, ma che sappiano anche assumerne di nuovi, dando vita a forme inedite di educazione alla fede e di pastorale, sempre nella logica della comunione ecclesiale» (CV 54).
4. Valorizzare la ministerialità delle famiglie
Il primo ministero laicale che dobbiamo riscoprire e valorizzare in parrocchia è il ministero di comunione e di evangelizzazione della famiglia cristiana. La famiglia è la cellula della comunità ecclesiale e sociale: se muore la famiglia, con essa muore la comunità ecclesiale e sociale. Siamo consapevoli delle difficoltà e delle situazioni di crisi in cui si trovano molte coppie di sposi oggi. Ciò nonostante non dobbiamo dimenticare le potenzialità che le famiglie “sane” portano in sé per la crescita delle persone e per l’edificazione della comunità ecclesiale e sociale.

La famiglia cristiana è anche l’ambiente educativo e di trasmissione della fede per eccellenza: spetta anzitutto ad essa comunicare i primi elementi della fede ai propri figli. Per questo gli Orientamenti diocesani ci chiedono di valorizzare la coppia degli sposi e la famiglia quale “soggetto” primo nell’accogliere, proporre e vivere il Vangelo e, quindi, impegnano le parrocchie ad aiutare le famiglie nello svolgimento della loro missione educativa (cf. CV 52).


5. Essere luogo di incontro e di dialogo con tutti
La ricerca della comunione deve indurci a una convinta attenzione verso i cosiddetti “non praticanti”, ossia verso quel grande numero di battezzati che, pur non avendo formalmente rinnegato il loro battesimo, spesso non ne vivono la forza di trasformazione e di speranza e stanno ai margini della comunità ecclesiale. Per questo vogliamo promuovere per loro – soprattutto in occasione della richiesta dei sacramenti, nelle feste solenni, in occasione di ricorrenze familiari, nella morte di persone care – momenti di accoglienza, di ascolto, di dialogo e di primo annuncio, su cui innestare un vero e proprio itinerario di “ripresa” della vita cristiana (cf. CV 57).

Ma è importante che creiamo occasioni di dialogo, di testimonianza e di comunicazione del Vangelo anche fuori dei cammini tradizionali della pastorale: nel contatto giornaliero che avviene sui luoghi di lavoro e nella vita sociale in genere (cf. CV 58). Così pure è importante tenere aperto il dialogo culturale sui grandi temi della nostra società e del nostro tempo. Proprio perché il Vangelo divenga cultura, noi cristiani siamo chiamati a vivere in compagnia con gli uomini del nostro tempo l’ascolto e il confronto, l’impegno per la giustizia e per la pace.


PROGRAMMA OPERATIVO
1. FORMAZIONE DEI CRISTIANI ALLA MINISTERIALITÀ

1. Obiettivi

Far maturare nei cristiani il senso di appartenenza e di corresponsabilità ecclesiale.



2. Contenuti: i temi proposti dalle schede diocesane:

  1. Io, sono chiesa?. Prendere gioiosa consapevolezza della propria appartenenza ecclesiale.

  2. Segni dei tempi: dialogo con il mondo. Cogliere all’interno della nostra realtà complessa i “segni dei tempi” che ci rivelano la presenza di Dio.

  3. Ministeri ecclesiali: vivere e trasmettere la fede. Promuovere e riconoscere i ministeri, sia ordinati che laicali, nella comunità cristiana e civile.

  4. Chiesa familiare e ministerialità familiare. La famiglia cristiana evangelizza con l’amore vissuto sul modello trinitario.

  5. Formazione: un percorso verso la maturità nella fede: per assumere gli impegni di vita e di testimonianza che derivano dall’essere cristiani “adulti nella fede”.

  6. Il Consiglio Pastorale: cuore pulsante della comunità. Maturare le consapevolezza che il Consiglio pastorale è segno di comunione, strumento di partecipazione e progettazione per la crescita di tutta la comunità.


3. Luoghi e modalità di formazione
In parrocchia

Ciascuna parrocchia promuoverà la formazione dei cristiani nella vita di fede e la maturazione del senso di appartenenza e di corresponsabilità ecclesiale attraverso le proprie modalità di evangelizzazione: predicazione omiletica, incontri di giovani e adulti, centri di ascolto, ecc. A questo scopo ciascuna parrocchia utilizzi le schede diocesane secondo le modalità che riterrà più opportune.

Entro l’anno 2003 ogni parrocchia è chiamata a rinnovare il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Questo impegno costituisce uno stimolo in più, per coinvolgere tutti i fedeli nella riflessione sull’appartenenza e sulla corresponsabilità ecclesiale.

Responsabili della formazione degli adulti e giovani sono i parroci, con la collaborazione dei catechisti degli adulti e degli animatori dei giovani.
Nelle zone pastorali

Le zone pastorali organizzeranno incontri periodici comuni dei Consigli Pastorali o almeno delle Giunte dei CPP delle parrocchie della zona, per approfondire i problemi pastorali della zona e individuare opportune scelte pastorali da realizzare insieme.


Nel Vicariato

Il Vicariato Urbano, con la collaborazione degli Uffici Pastorali diocesani, sosterrà la formazione degli operatori pastorali, continuando a promuovere la formazione degli animatori degli adulti e ad elaborare opportuni strumenti di catechesi per la formazione degli adulti.



FORMAZIONE DEI CRISTIANI ALLA MINISTERIALITÀ
IN PARROCCHIA

- Percorsi di formazione dei giovani e degli adulti per l’educazione della fede e dell’appartenenza e corresponsabilità ecclesiale.

- Rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

IN ZONA

- Incontri dei Consigli Pastorali Parrocchiali

(o delle Giunte) della zona pastorale.

IN VICARIATO

(e in diocesi) Formazione degli animatori degli adulti.



Preparazione sussidi catechistici per gli adulti.

2. FORMAZIONE DEGLI OPERATORI PASTORALI

Obiettivo


Affidare ai cristiani laici responsabilità pastorali nella chiarezza dei ruoli e assicurare loro una permanente formazione spirituale, teologica e pastorale.
Gli operatori pastorali sono i cristiani religiosi e laici che prestano con una certa stabilità, su “man-dato” del parroco, a nome della comunità ecclesiale, un servizio pastorale nella comunità ecclesiale o civile. E’ indispensabile dare spazio e rilevanza ai ministeri, sia ordinati che laicali; affidare ai cristiani responsabilità nella chiarezza dei ruoli; garantire loro la necessaria formazione.
In parrocchia

Ciascuna parrocchia è chiamata a reperire cristiani, a cui affidare i ministeri o servizi ecclesiali necessari per la parrocchia stessa, e ad assicurare loro una formazione spirituale, teologica e pastorale, perché possano svolgere il loro servizio con competenza e generosità.


Nelle zone pastorali

Nell’anno 2002-2003 le zone pastorali del Vicariato Urbano, per aiutare le parrocchie a promuovere questa formazione, hanno scelto di promuovere la formazione dei seguenti “ministeri” pastorali:



  • la formazione dei catechisti dell’iniziazione cristiana (tutte le zone);

  • la formazione animatori dei giovani e degli adulti (Udine centro);

  • la formazione dei ministri straordinari dell’Eucaristia (Udine est e Udine sud-ovest);

Nel Vicariato

Il Vicariato urbano – in collaborazione con le zone pastorali – si è assunto il compito di aiutare i catechisti del Vicariato a ricercare un nuovo “modello” di iniziazione cristiana, nonché a stimolare la formazione permanente dei presbiteri e degli altri operatori pastorali.
1. Formazione dei catechisti dell’iniziazione cristiana

Per la formazione dei catechisti dell’iniziazione cristiana, il Vicariato Urbano ha realizzato due corsi foraniali nel settembre 2002 e 2003, con l’obiettivo di aiutare i catechisti a maturare una visione corretta dell’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi e di aiutarli a individuare le scelte pastorali in base alle quali promuoverla oggi.

Ai corsi di settembre seguiranno alcuni incontri di “richiamo” nelle zone, stabiliti d’intesa con i coordinatori delle diverse zone pastorali e con i “referenti” parrocchiali dei catechisti.
2. Formazione biblico-teologica degli operatori pastorali

Ogni parroco avrà cura di far acquisire ai suoi collaboratori pastorali:

- la formazione teologica di base, inviandoli all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine;


  • la formazione biblica, inviandoli al «Laboratorio biblico» diocesano.


3. Formazione dei presbiteri. Per loro il Vicariato Urbano:

- favorirà la loro partecipazione ai corsi diocesani (pastorale familiare, iniziazione cristiana, ecc.);

- organizzerà gli incontri vicariali di formazione spirituale e teologico-pastorale;


  • promuoverà gli incontri zonali, per sostenere la collaborazione pastorale tra le parrocchie.


FORMAZIONE DEGLI OPERATORI PASTORALI
IN PARROCCHIA

Percorsi di formazione spirituale-pastorale degli operatori pastorali e, in particolare, dei catechisti dell’iniziazione cristiana.

IN ZONA

Incontri di formazione teologica e pastorale dei catechisti, a integrazione e sostegno della formazione data dalle parrocchie.

IN VICARIATO

Ricerca di un nuovo “modello” di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi
3. FORMAZIONE DEGLI ANIMATORI DEI GIOVANI

Obiettivo


Promuovere la formazione degli animatori dei giovani e il coordinamento dei gruppi parrocchiali giovanili del Vicariato Urbano.
In parrocchia

Ciascuna parrocchia, oltre a realizzare i percorsi di formazione cristiana degli adolescenti e dei giovani, è chiamata a reperire giovani, a cui affidare il compito di animare i percorsi formativi degli adolescenti e dei giovani, e a promuovere, con la collaborazione della Consulta giovanile, loro una solida formazione spirituale, teologica e pedagogico-pastorale.


Nelle zone pastorali

Alcune zone pastorali del Vicariato Urbano (Udine centro, Udine est, Udine sud-est, Udine sud-ovest) hanno scelto di sostenere gli itinerari formativi parrocchiali dei giovani mediante incontri zonali di formazione, di preghiera e di festa.


Nel Vicariato

Il Vicariato urbano si è assunto l’impegno di promuovere il coordinamento dei percorsi formativi dei giovani e la formazione degli animatori dei giovani attraverso la Consulta Giovanile Cittadina e il costituendo Centro Giovanile Cittadino.


1. Consulta Giovanile Cittadina

La Consulta Giovanile Cittadina curerà la formazione degli animatori dei giovani e li sosterrà nel loro impegno educativo mediante i corso foraniale per animatori e mediante il coordinamento dell’attività educativa degli animatori all’interno delle zone. E’ necessario che tutte le parrocchie siano rappresentate nella Consulta Giovanile da un animatore stabile; le parrocchie che non hanno un loro rappresentante, lo cerchino e lo segnalino alla Consulta.


2. Centro Giovanile Cittadino

La pastorale giovanile e, in particolare, la formazione degli animatori dei giovani avrà, in un futuro prossimo, il suo punto di riferimento nel Centro Giovanile Cittadino, che la lo scopo di:



  • promuovere la formazione degli animatori dei ragazzi e dei giovani;

  • favorire la realizzazione di attività giovanili a carattere cittadino (recitals, veglie di preghiera, dibattiti culturali, cineforum, tornei sportivi, ecc.);

  • favorire il collegamento dei gruppi parrocchiali esistenti e delle loro iniziative, delle aggregazioni ecclesiali e delle istituzioni che operano con i giovani in città;

  • promuovere iniziative ed eventi rivolti a giovani “oltre la soglia”.



FORMAZIONE DEGLI ANIMATORI DEI GIOVANI
IN PARROCCHIA

- Percorsi di formazione dei cresimandi e dei giovani.

- Ricerca di giovani a cui affidare il compito di “accompagnare” ragazzi e adolescenti.

IN ZONA

Incontri zonali di formazione, di preghiera e di festa dei cresimandi e dei giovani, per sostenere e coordinare i percorsi formativi parrocchiali.

IN VICARIATO

(e in diocesi) - Corsi di formazione degli animatori dei ragazzi e dei giovani (ottobre 2002 e gennaio-febbraio 2003).



- Costituzione dell’équipe degli animatori del Centro Giovanile Cittadino.

4. FORMAZIONE DELLE COPPIE-SPOSI ANIMATRICI
Obiettivi

Promuovere la formazione cristiana dei giovani che si preparano al matrimonio.

Far maturare negli sposi cristiani la consapevolezza del loro ministero di comunione e di evangelizzazione.

Promuovere la formazione di coppie-sposi animatrici, che collaborino nella formazione cristiana dei fidanzati o degli sposi giovani o dei genitori dei battezzandi o dei gruppi sposi o affianchino le coppie in difficoltà.
Uno degli obiettivi degli Orientamenti pastorali diocesani è quello ai aiutare le coppie-sposi a riscoprire la loro ministerialità all’interno della famiglia e della parrocchia, quale “soggetti” primari nell’accogliere, vivere e annunciare il Vangelo. Le coppie di sposi e le famiglie, infatti, sono le “cellule” della parrocchia, “soggetti” da cui ripartire per rinnovare le nostre comunità parrocchiali e per promuovere l’iniziazione e la formazione cristiana permanente.

Perciò è necessario valorizzare il loro “ministero di comunione e di evangelizzazione”, fondato sul sacramento del matrimonio, e aiutarle a riscoprire e a mettere a disposizione di tutta la comunità le “risorse di grazia” di cui esse dispongono.


In parrocchia

Ciascuna parrocchia curerà, con le sue possibilità e le modalità più opportune, la formazione dei genitori, soprattutto in occasione del battesimo e dell’iniziazione cristiana dei figli.

In alcune parrocchie della città ci sono dei gruppi di sposi o di genitori (S. Marco, S. Giovanni Bosco, Duomo, S. Quirino, S. Nicolò, ecc.). Queste parrocchie faranno conoscere queste esperienze e metteranno a disposizione delle altre parrocchie gli itinerari ed i sussidi utilizzati per la formazione degli sposi e dei genitori, per favorire la diffusione di questi percorsi formativi.
Nelle zone pastorali

Le zone pastorali continueranno a promuovere la formazione dei cresimandi adulti e dei fidanzati mediante i corrispondenti percorsi formativi. I parroci e le coppie di sposi che hanno assunto l’impegno di promuovere questa formazione si incontreranno insieme, per definire gli obiettivi, i contenuti, il metodo di questi percorsi con il Centro di Pastorale familiare.


Nel Vicariato

Il Vicariato Urbano promuoverà la riflessione – mediante il Consiglio foraniale ed i Consigli parrocchiali – sull’identità della famiglia cristiana e sulla sua ministerialità. Inoltre avvierà un laboratorio foraniale di formazione delle coppie-sposi animatrici, per prepararle a operare in uno di questi ambiti: nella pastorale dei fidanzati, nella pastorale delle giovani coppie, nella preparazione dei genitori al battesimo dei figli, nei gruppi familiari, nella pastorale delle coppie in difficoltà.




FORMAZIONE DELLE COPPIE-SPOSI ANIMATRICI
IN PARROCCHIA

- Percorsi di formazione per genitori di battezzandi e dei ragazzi dell’iniziazione cristiana.

- Percorsi formativi per gruppi di sposi o per gruppi di famiglie.

IN ZONA

Percorsi di formazione dei cresimandi adulti e dei fidanzati.

IN VICARIATO

(e in diocesi) Laboratorio foraniale per la formazione di coppie-sposi animatrici (per fidanzati, genitori del battesimo, gruppi familiari, coppie in difficoltà).


5. FORMAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ



Obiettivo

Far crescere nei cristiani l’attenzione alle diverse situazioni di povertà presenti in città e nel mondo e promuovere concreti interventi di solidarietà.
1. Attenzione alle povertà presenti in Città

La Commissione foraniale per la pastorale della Carità - diretta da don Ezio Giaiotti e da Rosanna Menazzi - promuoverà a livello parrocchiale e interparrocchiale, delle “tavole rotonde” su quat-tro situazioni di povertà diffuse in città: gli anziani soli e non autosufficienti; la tossicodipendenza giovanile; i minori extra-comunitari; le persone “senza fissa dimora”.

Lo scopo è quello di creare in tutti i fedeli, ma soprattutto nei genitori, nei Consigli pastorali, negli operatori pastorali, una maggiore attenzione a queste problematiche e di individuare, con l’aiuto di “esperti”, possibili interventi caritativi o “strade di solidarietà” da percorrere.
2. Dormitorio per i poveri “senza fissa dimora”

E’ stato individuato in Udine Città un edificio da ristrutturare come dormitorio per i poveri “senza fissa dimora”; la sua ristrutturazione è in fase di progettazione; per la sua realizzazione e per la sua futura gestione la Caritas diocesana ed il Vicariato Urbano stanno redigendo una convenzione con il Comune di Udine.


3. Solidarietà con Cochabamba

Accogliendo la richiesta di solidarietà di mons. Tito Solari, arcivescovo di Cochabamba (Bolivia), alcune parrocchie del Vicariato Urbano hanno deciso di collaborare nella costruzione e nel funzionamento di una casa di accoglienza e di recupero dei “bambini di strada” di quella città e a questo scopo hanno costituito l’Associazione “Solidarietà Mondiale - ONLUS”. Tutte le parrocchie del Vicariato Urbano sono invitate a partecipare a questa iniziativa di solidarietà:

- promuovendo raccolte di offerte per la casa di accoglienza di Cochabamba;

- suggerendo ai fedeli di devolvere un’offerta “deducibile” all’Associazione “Solidarietà Mondiale-ONLUS” per il Progetto Cochabamba (il contributo può essere versato alla Banca Cariverona – c/c 19477423 – ABI 6355 – Cab 12300);

- aderendo all’Associazione “Solidarietà Mondiale-ONLUS”, che ha sede presso la parrocchia di S. Maria Assunta, Viale Cadore 11, Udine (tel. 0432/402829) ed è presieduta da Sandro Del Missier.


FORMAZIONE DEI CRISTIANI ALLA SOLIDARIETÀ
IN PARROCCHIA O IN ZONA

«Tavole rotonde» su alcune situazioni di povertà:

- anziani soli e non autosufficienti;

- giovani tossicodipendenti;

- minori extra-comunitari;

- persone “senza fissa dimora”.
IN VICARIATO (e in diocesi)

- Dormitorio per “persone senza fissa dimora”.

- Collaborazione nella costruzione e gestione della casa di accoglienza dei “bambini di strada” di Cochabamba (Bolivia)
6. FORMAZIONE culturale
Obiettivi

Promuovere la formazione cristiana delle persone impegnate nel mondo della cultura.

Realizzare un coordinamento delle iniziative culturali promosse dalle parrocchie e dalle istituzioni e aggregazioni ecclesiali presenti in città.
Le parrocchie della Città di Udine, in forza della loro missione evangelizzatrice, non possono disattendere la formazione cristiana di coloro che sono impegnati nel mondo della cultura, né possono rinunciare al dialogo culturale sui grandi temi della nostra società. Anzi, vanno sostenute ogni qualvolta esse promuovono delle iniziative in campo culturale.

A servizio e sostegno di questo impegno culturale nella Città di Udine opera la Cappella Universitaria di S. Cristoforo. Questa istituzione, diretta da mons. Nicolino Borgo e coadiuvata dalla Commissione Culturale Ecclesiale Cittadina, intende perseguire un duplice obiettivo:


1. Attivazione di iniziative culturali
- Ricerca e riflessione su due tematiche di attualità; ad esempio: “Ispirazione cristiana e causa dell’Europa” e “Coscienza cristiana e nuove responsabilità della politica”. Per questa riflessione si prevede un incontro settimanale di studio e quattro “fine settimana” con “esperti” di alto livello culturale.

- Studio dei Vangeli, con un approdo di lectio divina a fine settimana.

- Iniziative di carattere artistico-liturgico-musicale di evangelizzazione e di illustrazione del mistero cristiano, nei tempi forti dell’anno liturgico.

- Studio dei Padri della Chiesa (specie aquileiesi) e riproposizione attualizzata del loro pensiero attraverso specifici sussidi da diffondere nell’Università e nella Città.


2. Coordinamento delle iniziative culturali
La Cappella Universitaria, coadiuvata dalla Commissione Culturale Ecclesiale Cittadina, svolgerà una funzione di coordinamento per tutti i responsabili dei settori culturali con finalità evangelizzatrici mediante queste iniziative:

- rassegna e coordinamento delle iniziative culturali che si fanno nelle parrocchie, nelle zone e nelle istituzioni e associazioni ecclesiali cittadine;

- programmazione e verifica delle attività culturali che si svolgono in città;

- raccordo con le autorità amministrative locali (sindaco, presidenti delle circoscrizioni, Rettore dell’Università, ecc.).

I parroci sono pregati di segnalare ogni trimestre al Rettore della Cappella Universitaria, mons. Nicolino Borgo (Via Martignacco 14, tel. 0432/481091), le iniziative culturali che prevedono di realizzare in parrocchia nel trimestre successivo.
FORMAZIONE CULTURALE DEI CRISTIANI
IN PARROCCHIA O IN ZONA

Incontri di riflessione su temi teologici o su problemi sociali e culturali.
IN VICARIATO (e in diocesi)

- Coordinamento delle iniziative culturali promosse dalle parrocchie, dalle zone, da istituzioni e associazioni ecclesiali cittadine.

- Attivazione di iniziative culturali su tematiche di attualità, sul Vangelo secondo Marco, sui Padri aquileiesi.
PARROCCHIE DEL VICARIATO URBANO
Vicario Urbano

SORAVITO mons. Lucio, parroco di S. M. Annunziata nella Chiesa Cattedrale



Consiglieri Presbiterali

BIASATTI don Pietro, parroco di S. Giorgio

BRESSAN don Dino, cappellano coord., Ospedale Civile

DE CECCO don Sergio, parroco di S. Marco



Direttore del Consiglio Pastorale Foraniale

BRESSAN Marco, Via di Mezzo


Zona pastorale di Udine Centro

Responsabile di zona: ARMELLINI mons. Diego

DUOMO - S.M.Annunziata (ab. 1908) Soravito mons. Lucio (1939)



Via A. di Prampero 6 - 0432/505302 Cicuttin don Davide (1978), c.p.g.f.

San Cristoforo Borgo mons. Nicola (1933)



V.lo Sillio 3 – 0432/501473 Domenighini don Sergio (1927)

San Giacomo Frezza mons. Francesco (1924)



Via Zanon 15 – 0432/21807 Zuliani don Luigi (1928), v.p.

B.V. CARMINE (ab. 5650) Quarino mons. Luciano (1928)



Via Aquileia 63 – 0432/501465 Brianti don Giancarlo (1952), v.p.

Frilli mons. Franco (1936), c.p.

S. GIORGIO M. (ab. 3400) Biasatti don Pietro (1940)



Via Grazzano 19 – 0432/502025

S. NICOLò al Tempio (ab. 4649) Di Marco mons. Vittorino (1926)



Via L. Moretti 1 – 0432/236081

SS. REDENTORE (ab. 4000) Armellini mons. Diego (1935)



Via Mantica 27 – 0432/501252

S. QUIRINO (ab. 4500) Como don Claudio (1942)



Via Gemona 60 – 0432/26108 - 504016
Zona Pastorale di Udine Nord

Responsabile di zona: MANTOVANI mons. Dino

S. MARIA ASSUNTA (ab. 3332) Mantovani mons. Dino (1928)



Viale Cadore 11 – 0432/402829

S. DOMENICO (ab. 3000) Saccavini don Francesco (1950)



Viale Resistencia 71 – 0432/401722

S. CROMAZIO (ab. 3931) Gervasi don Carlo (1956)



Via Val Pesarina 1 – 0432/403161

S. ANTONIO-Rizzi (ab. 1850) Faccin don Giuseppe (1947)



Via delle Scuole 11 – 0432/401146

S. MARCO (ab. 8025) De Cecco don Sergio (1960)



V.le Volontari della Libertà 61 – 0432/470814 De Re don Paolo (1936), v.p.

B.V. FATIMA (ab. 3000) Bernardis don Luigi (1929)



P.zza Polonia 4 – 0432/43275

S. ANDREA-Paderno (ab. 6500) Saccavini mons. Angelo (1932)



P.zza Paderno 8 – 0432/42809 Cruder p. Marco, v.p.

S. GIOVANNI BATT.-Godia (ab.900) Codarini don Arrigo (1934)



Godia, Via Genova 1 – 0432/565130

S. GIACOMO-Beivars (ab. 910) Codarini don Arrigo (1934)



Beivars, Via Bologna 25 – 0432/565039
Zona Pastorale di Udine Est

Responsabile di zona: ROSELLI don Bruno

S. PAOLINO (ab. 4050) Driussi don Giovanni (1966)



Viale Trieste 110 – 0432/294694

B.V. GRAZIE (ab. 3681) * Cavedon fr. Cristiano



Via Pracchiuso 21 – 0432/505324

SACRO CUORE (ab. 3979) Pressacco don Pasquale (1937)



Via Simonetti 22 – 0432/282513

S. GIOVANNI BOSCO (ab. 3423) * Cariolato don Ottorino (1928)



Via don Bosco 2 – 0432/481411 * Toffanello don Nicola, v.p.

BUON PASTORE (ab. 4600) Giaiotti don Ezio (1939)



Via R. Di Giusto 82 – 0432/281110

S. GOTTARDO (ab. 2984) Roselli don Bruno (1931)



Via Cividale 650 – 0432/281292
Zona pastorale di Udine Sud Est

Responsabile di zona: BORDIGNON don Tarcisio

B.V. ROSARIO-Laipacco (ab.2300) Piussi don Sandro (1948)



Via Monzambano 139 – 0432/283791

S. PIO X (ab. 5728) Bordignon don Tarcisio (1930)



Via Mistruzzi 1 – 0432/602620 Poduta Sundar Raju d.Joseph (1956)

CRISTO (ab. 2850) Zanin mons. Ernesto (1927)



Via Montebello 2 – 0432/521350

S. MARTINO-Cussignacco (ab.2368) Costaperaria don Pier Paolo (1939)



Via Veneto 161 – 0432/601420 Tonizzo mons. Aldo (1932), c.p.

S. ANNA-Paparotti (ab. 1500) Costaperaria don Pier Paolo (1939)



Via D’Orlandi 17 – 0432/600264
Zona pastorale di Udine Sud Ovest

Responsabile di zona: ZUCCHIATTI don Arrigo

B.V. SALUTE-Cormor (ab. 735) Bassi mons. Armando (1928)



Via Cormor Alto 162 – 0432/232458

S. GIUSEPPE (ab. 2500) Bassi mons. Armando (1928)



Viale Venezia 285 – 0432/232294 Romanello don Stefano (1961), c.p.

S. ROCCO (ab. 1800) Bassi mons. Armando (1928)



Via S. Rocco 90 – 0432/530130

S. PAOLO (ab. 2000) Basello mons. Ermenegildo (1910)



Via Modica 33 – 0432/231569

S. OSVALDO (ab. 2600) Zucchiatti don Arrigo (1947)



Via Basaldella 2 – 0432/232289

PASIAN DI PRATO (ab. 3100) Liusso don Luciano (1944)



P.zza Matteotti 16 – 0432/699159 Rosso mons. Angelo (1942), v.p.

S. CATERINA (ab. 2324) D’Agosto mons. Gianpaolo (1934), a.p.



Via Campoformido 13 – 0432/690152

PASSONS (ab. 2363) Zuliani don Renato (1947)



P.zza della Chiesa 13 – 0432/400055 Nicoletti Rialdo (1944), diac.

COLLOREDO DI PRATO (1290) Deganis don Giovanni (1921)



Via di Sotto 69 – 0432/662003





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